Gli Dei del Calcio – Alex Del Piero (Italia) 1974 attaccante

Le Teche GdS a cura di Alberto Sigona – Alex Del Piero è stato uno dei migliori numeri “dieci” di tutti i tempi, il migliore calciatore italiano dopo Fabio Cannavaro e Roby Baggio del ventennio 90-2000. Dotato di ottima tecnica e grandissima fantasia, sapeva occupare diverse posizioni d’attacco, sebbene preferisse giocare da seconda punta (mezzala sinistra), svariando su tutto il fronte offensivo. In possesso di un gran dribbling (che sapeva eseguire anche da fermo), era un ottimo uomo assist e gran tiratore di punizioni (21 in Serie A, 12 in Coppa dei Campioni, in cui è stato il migliore) e rigori. In zona gol sapeva farsi valere non poco, facendo gonfiare la rete in vari modi, con un fiuto degno di un centravanti di sfondamento (capocannoniere in A nel 2007-’08 con 21 gol su 37 partite), che lo fece andare in doppia cifra in tante stagioni. Del Piero iniziò la sua parabola agonistica al Padova, in B, in cui vi rimarrà 2 anni (14-1); quindi passò alla Juventus, ed in 19 anni (1 in B) tra il 1993 ed 2012 ne diverrà il simbolo assoluto a suon di magie. Esempio totale di correttezza e professionalità, capitan Alex con la Juventus collezionerà 705 caps e 289 gol (40%; miglior marcatore di una squadra italiana, record poi superato da Francesco Totti), solo alcuni dei primati stupefacenti infranti in maglia zebrata. Con David Trezeguet compose la coppia gol più prolifica della storia del campionato italiano (241 centri, 354 comprese coppe e tornei vari). Con la Juve vinse tutto: 8 Scudetti (di cui 2 revocati), 1 Coppa dei Campioni (nel 1996, vinta ai rigori contro l’Ajax; nel 1998 ne fu capocannoniere), 1 Coppa Intercontinentale (decisa da un suo gol) e tanto altro. Ha chiuso la carriera a 40 anni d’età, dopo alcune esperienze all’estero (Australia e India). In Serie A siglò 188 gol su 478 caps; in Coppa dei Campioni 44 su 92 (2° italiano dopo Inzaghi). In totale in carriera vanta 880 partite e 344 reti (39%), che lo pongono tuttora al 2° posto di sempre fra i bombers italiani.

In Nazionale disputò 91 partite (quasi sempre è stato impiegato in posizioni non consone alle sue caratteristiche), siglando 26 gol (2 iridate), laureandosi Campione del Mondo 2006 (segnando contro la Francia uno dei 5 rigori validi per il Titolo). Vice Campione d’Europa 2000.