SERIE A: Milano brividi e vittoria all’over time, Trieste sorprende ancora e Asiago morde in trasferta

Domani si torna in pista per un “lunedì speciale” con Ferrara vs Vicenza a catalizzare le attenzioni. Debutto stagionale per l’Asiago in via Cinque
LOADING…Se fossimo in un gioco virtuale, uno di quelli che va di moda e piace tanto, avremmo appena passato il primo quadro e saremmo in attesa del caricamento del secondo. I vari “multi player” sarebbero in febbricitante attesa di conoscere il loro prossimo avversario, pronti a gettarsi nella mischia. Fortunatamente per noi di virtuale non c’è nulla, è tutto reale, tutto già scritto e stiamo vivendo un doppio turno di Serie A davvero elettrizzante. Ieri il primo di questi due turni ha regalato delle gare a dir poco mozzafiato e senza esclusione di colpi: in pista ed in classifica. A Milano il match clou della quinta giornata non ha tradito le attese degli appassionati di hockey inline che hanno potuto godersi uno spettacolo adrenalinico, ma sulle altre piste non sono stati a guardare e finalmente c’è stato un sabato all’insegna dell’equilibrio e dei “ritorni”. Uno su tutti quello degli Asiago Vipers, tornati in pista a distanza di 2 settimane e in grado di spuntarla sulla capolista Ghosts. Ma procediamo per gradi, vediamo cosa è successo sui campi sabato sera e buttiamo un occhio a quello che accadrà domani.
Le gare del sabato – A Milano c’era grande attesa per quello che, con tutto rispetto per le altre gare in programma, era sin dalla vigilia definito il big match di giornata. Al Quanta era atteso niente di meno che il Ferrara degli ex Lettera e Bellini (oltre a Crivellari e Peruzzi). Poteva essere una gara normale e tranquilla? Decisamente no e il divertimento a cui hanno assistito i fortunati presenti sarebbe valso qualsiasi prezzo del biglietto. Ad aprire le danze ci pensa Fiala in powerplay, sempre più trascinatore della squadra di Coach Sommadossi, ma dopo poco Nicola Lettera rimette tutto in discussione con un tap-in da posizione ravvicinata. Il Milano però è in casa e su quella pista riesce a muoversi con disinvoltura e sicurezza, tanto che Hodge, Fiala e Ronco fanno volare i meneghini sul 4-1. Fine del primo tempo e gara che sembra essersi incanalata a favore dei rossoblù. La conferma sembra arrivare anche durante la ripresa quando arriva la quinta rete, che avrebbe dovuto tagliare le gambe agli estensi, firmata da capitan Banchero. Il Ferrara però ha tra le sue fila una pedina fondamentale che, nel pieno della maturità sportiva, possiamo senza imbarazzo definire devastante: Alessio Lettera. E’ lui a caricarsi sulle spalle i suoi nuovi compagni mettendo a segno una tripletta che si concretizza tra le reti di Gaboriau e Fiala (tripletta). Milano, che era avanti 5-1, paga il calo di tensione ma riesce ugualmente a portarsi sul 6-4 che sembra nuovamente chiudere il match. Ma il ritorno di Ferrara è veemente e sempre Lettera segna in penalty killing del 6-5 a cui fa seguito l’invenzione di Gaboriau (in power-play) che gela i meneghini quando mancano meno di due minuti al termine dei tempi regolamentari. Si va così all’over time. Banchero e compagni ora rischiano: sprecato un ampio vantaggio potrebbe innescarsi il timore di essere vulnerabili ma a rassicurare tutti e regalare due punti importanti al Milano ci pensa Ederle. Che gara! Ma se da spettatori ci siamo divertiti non si può dire lo stesso per il coach meneghino Sommadossi che non nasconde la sua delusione: << Un punto decisamente perso. In vantaggio 5-1 dominando il match, invece di congelare il disco e farli pattinare   abbiamo continuato ad attaccare a testa bassa. Sono arrabbiato, certe partite bisogna saperle gestire fino in fondo >>.Di tutt’altra idea l’autore dell’aggancio estense Gaboriau<< Abbiamo avuto un inizio complicato di gara, commettendo troppi errori e pagandone il prezzo visto che eravamo sotto 4-1 a fine primo tempo. Nella ripreasa invece abbiamo dimostrato di essere una squadra con molta mentalità e risorse, abbiamo finito la partita 6-6 nei tempi regolamentari. Abbiamo sì perso la partita ai supplementari, ma sappiamo di essere in grado di produrre buon hockey >>.
Se Milano perde un punto per strada, Vicenza capitalizza al meglio la gara contro Verona andando a vincere in modo convincente di fronte al proprio pubblico. L’appuntamento, per molti protagonisti in pista o in panchina, non era “uno dei tanti”. Alla vigilia vi avevamo infatti parlato del ritorno al Pala Ferrarin di Luca e Angelo Roffo. Quando si gioca però non c’è spazio per i sentimentalismi e quando il disco cade a centro campo per l’avvio delle ostilità non c’è più tempo di pensare, ma solo di agire. Ai gol iniziali di Baldan e del nuovo arrivo (un ritorno in realtà) Zerdin, arriva la risposta scaligera con Carrer proprio su assist di Luca Roffo. Una fiammata che dovrebbe dar fiducia ai ragazzi in maglia gialloblu chiamati a questa delicata sfida per dare segnali di reazione dopo la pesante, pesantissima sconfitta contro Milano. A distanza di una settimana le cose però non sembrano migliorare e Vicenza ne approfitta per andare a riposo con un tranquillo 4-1 grazie alle reti di Frigo e Sigmund. Il ritorno in pista è ancora all’insegna dei padroni di casa che amministrano il gioco ed imbrigliano un Verona che subisce e non riesce a sbloccare la propria situazione. Delfino con una doppietta fa allungare il passo ai Diavoli e per non sentirsi da meno vanno nuovamente a rete sia Baldan che Zerdin che confezionano così la vittoria vicentina. Un incontro proibitivo per Verona che forse aveva bisogno di riprendersi affrontando un avversario più abbordabile, ma il calendario non guarda in faccia a nessuno. Vicenza di contro fa le prove generali in vista degli appuntamenti in vetta, visto che la prossima avversaria sarà nientemeno che il Ferrara.
Padova è invece andata in scena una della gare più attese tra i Ghosts e gli Asiago Vipers. In settimana vi avevamo parlato delle buone notizie giunte dall’altopiano con la conferma della riapertura della pista di Via Cinque, ma la cosa che tutti si domandavano era se le “vipere” fossero ancora in grado di mordere dopo questo periodo di gare alterne che non hanno permesso alla formazione di coach Rigoni di essere costante negli allenamenti e nelle gare. Il test non era affatto facile perché i patavini sono tra le squadre più in forma e più convincenti di questo campionato, tanto da essere capolista in coabitazione con Milano. A rompere gli indugi è Lievore, bravissimo a sfruttare al meglio un assist di Basso dopo un errore a centro pista dell’esperto Fabio Rigoni. I “fantasmi” attaccano e si rendono pericolosi, ma Asiago difende bene la porta ed il risultato riuscendo anche ad uscire indenne da ben tre penalità assegnate dalla coppia Gallo-Ferrini. Il raddoppio neroarancio, sempre su una ripartenza da disco perso, arriva con Basso che abbandonate le vesti di assist man si traveste da realizzatore raccogliendo il passaggio “al bacio” di Panozzo. La reazione del Padova però non tarda arrivare e per ben due volte è Elia Calore a far male alla difesa avversaria e a sorprendere Facchinetti (2-2). Tutto da rifare per Asiago. Pareggio e tempo che inesorabilmente scorre mettono pressione in pista, le possibilità sono molteplici e può succedere di tutto, si pensa anche al ribaltone dei padroni di casa. Berthod però decide che l’occasione non va sprecata e che Asiago ha bisogno di tornare a giocare e vincere e così riporta in vantaggio i suoi dopo un ottimo lavoro di Lievore dietro la gabbia di Laner. I minuti finali sono intensi, Padova cerca nuovamente l’aggancio ma commette l’errore fatale di farsi fischiare due falli che sgretolano le possibilità di recupero e addirittura subisce il 2-4 (Chelodi) quando ormai la gara scandiva i secondi finali. Al temine dell’incontro arriva la dichiarazione liberatoria dell’asiaghese Andrea Spiller<< I fantasmi non sono riusciti a sfuggire al morso delle vipere…nonostante i proclami della settimana. C’è da lavorare, ma oggi volevamo fare bene per l’umore della squadra e per dimostrare che il nostro percorso di crescita è appena iniziato. Padova era a punteggio pieno e averli battuti a casa loro è una bella soddisfazione!
 >>. La lucida analisi su questa battuta d’arresto arriva invece dal giovane Giacomo Zorzo<<È stata una partita sotto tono dal punto di vista della concentrazione, abbiamo avuto molte occasioni ma non le abbiamo sfruttate, l’Asiago al contrario le ha colte tutte. Nel secondo tempo abbiamo spinto di più fino ad arrivare al pareggio, ma complice il nervosismo e la poca lucidità non siamo riusciti nella gestione della partita incappando in altre due reti. È una partita da cui imparare e spero che ci spinga a lavorare ancora più duramente per migliorare, ora testa a Verona >>.
Gara da brividi tra Monleale Sportleale e Lepis Piacenza. Il sentore della vigilia era quello che in questi quaranta minuti di gioco potesse accadere qualcosa di interessante e poco scontato. Sono bastati invece solo 20’ per decidere le sorti del match. Nel primo tempo sono state infatti siglate tutte le reti, la prima è quella emiliana a firma di Simone Sironi che fa gridare di gioia i compagni e fa forse immaginare una giornata diversa. Il Piacenza se la gioca ad armi pari, ma subisce un doppio colpo che li mette KO. Il pareggio giunge subito dopo aver commesso un fallo e così Pagani non si fa scappare l’occasione di rilanciare le quotazioni dei “Falchi” di Monleale. Il Secondo arriva come una doccia fredda dopo quasi tre giri di orologio per mano di Castagneri, sempre più a suo agio nelle vesti di finalizzatore. Nella seconda frazione di gioco ci sono occasioni da ambo le parti, sventate prontamente da due ottimi goalie in pista e qualche occasione di superiorità, ma il risultato non cambia. Monleale vince senza convincere troppo ma tiene stretti a sé tre punti comunque importanti come ammette l’estremo difensore piemontese Nicolò Grando:<< Purtroppo è stata una partita tirata fino alla fine e nonostante l’impegno della squadra abbiamo sbagliato adeguandoci al loro gioco e al loro ritmo, consentendogli di tenerci testa fino alla fine. Nonostante tutto sono molto contento della vittoria e non vedo l’ora di mettermi di nuovo alla prova dando tutto quello che posso per il Monleale >>. Comprensibile rammarico, ma tanta fiducia per il futuro arriva dalle parole del coach piacentino Teresa Turillo<< La squadra è scesa in campo decisa a non cedere nulla ma le troppe chiamate arbitrali ci hanno sottratto 12 minuti di gioco in parità numerica e le  penalità sono state determinanti consentendo agli avversari di pareggiare e successivamente di trovare il vantaggio. Avremo altre partite non facili, ma di sicuro scenderemo in pista sempre determinati a dare il meglio per toglierci qualche soddisfazione. Ora subito testa a Trieste >>.
Vorremmo dire che è una sorpresa, ma dopo la vittoria della scorsa settimana ci aspettavamo un’altra prestazione degna di nota da parte dell’Edera Trieste e non siamo rimasti delusi. Contro il Cittadella non era facile confermare il momento positivo, ma la chance era troppo ghiotta per i ragazzi di Florean che sapevano che in questa gara passava la possibilità di conquista di altri tre punti fondamentali ai fini della salvezza. La ripresa degli allenamenti, i primi rinforzi, le prima vittoria, non dev’essere stato facile per i granata affrontare la formazione giuliana. Dopo cinque minuti è Nicolò Degano a fare gli onori di casa e portare in vantaggio l’Edera, una condizione che consegna il “coltello dalla parte del manico” nelle mani dei triestini. Il Cittadella cerca di organizzare il proprio gioco e prova ad avvicinarsi alla porta difesa dallo sloveno Fink, ma il primo tempo si conclude 1-0. All’avvio del secondo tempo i padroni di casa riescono a scongiurare il pericolo dell’inferiorità numerica fischiata a Sindici in chiusura della prima frazione di gioco, ma subito dopo Tiatto trova lo spunto e l’occasione di sorprendere la difesa rossonera. Mancano 17’ al termine del match e il risultato rimane in bilico come l’umore delle due formazioni, può bastare anche solo un episodio per gioire o rammaricarsi. L’Edera tiene duro ed erige un muro a difesa della porta di Fink anche quando si torna a giocare in inferiorità, ma quando ormai la “spia” dell’overtime sembra accendersi arriva il sigillo di Sodrznik che regala festa e altri tre punti al Trieste. Gioia comunque contenuta da parte del presidente e coach Roberto Florean che sottolinea: << Pur con mille difficoltà, per ultima l’infortunio di Fumagalli, credo che abbia avuto ragione il nostro gioco fatto di possesso e pazienza. Lunedì sarà una partita da affrontare sempre da sfavoriti >>. Consapevole del fatto che la gara sia stata sempre sul filo del rasoio è il vicepresidente granata Giulio Fior: << È stata una partita equilibrata che ci ha punito sul finale. Non abbiamo saputo sfruttare i powerplay, e il fattore campo ha fatto il resto. Ora testa e cuore a  lunedì, per incontrare il Milano e due nostre vecchie conoscenze (Vendrame e Sica n.d.r.) >>.
Cosa accadrà domani – Neanche il tempo di disfare i borsoni e ripiegare le maglie che è già tempo di tornare ad incrociare i bastoni. Il Cittadella aprirà le porte del proprio palazzetto al Milano degli ex Sica e Vendrame. Saranno loro gli ospiti speciali di lunedì sera, un ritorno non senza amarezza – soprattutto in casa granata – per quelli che dovevano essere il valore aggiunto per la formazione del presidente Pierobon anche nella stagione attuale. Non saranno però gli unici a sentire la gara, sarà un lunedì particolare anche per il coach rossoblu Sommadossi che ammette: << Per me sarà una partita speciale: vivo lì e ho trascorsi importanti come giocatore, con ricordi indelebili. In pista dovremo essere concentrati, senza cali di tensione perché Cittadella, anche se ferma a 0 punti, non è da sottovalutare >>. E così dovrà essere perché il Milano è reduce da una vittoria rocambolesca contro Ferrara complicata da un “blackout” che solo per poco non ha compromesso la loro gara. A Cittadella sarà quindi fondamentale non sbagliare mostrando punti deboli agli avversari. Ai granata invece spetta un duro banco di prova, ma provarci è d’obbligo e la leggerezza di non avere il pronostico dalla propria parte potrebbe rivelarsi d’aiuto per i ragazzi guidati da Marobin.
Derby veneto tra Verona Padova, una gara tra due formazioni uscite sconfitte nell’ultimo turno. Il Cus dovrà alzare la testa e reagire a questo momento assai negativo (20 goal subiti e 1 solo fatto nelle ultime 2 apparizioni) che sta invischiando la squadra, mentre Padova, dopo essere inciampata nell’ostacolo Asiago, dovrà rimettersi immediatamente a correre per non perdere il passo con le prime della classe, anche perché per i ragazzi di Cantele il calendario riserva il “trittico della morte” Ferrara, Milano e Vicenza nelle successive 3 giornate. I presupposti per una gara dal risultato aperto ci sono, aggiungiamo anche il campanilismo dettato dal fattore derby e i giochi sono fatti. Al Pala Avesani ci aspettiamo scintille.
Lo diciamo sempre e lo ribadiamo ancora una volta: le emozioni arrivano anche in fondo alla classifica. Non sarà una gara da titoli sui giornali, ma per Lepis Piacenza e Edera Trieste c’è da sedersi comodi e godersi lo spettacolo. L’appuntamento è di quelli che fanno battere forte il cuore ai giocatori, si sente pompare l’adrenalina, si percepisce che ci sono possibilità di vittoria e di punti. Nessuna delle due può sprecare l’occasione e alla vigilia il Trieste sembra essere leggermente avvantaggiato viste le ultime uscite e soprattutto le due strabilianti, quasi inaspettate qualche settimana fa, vittorie dei ragazzi di Florean. Piacenza però deve lasciare fuori dal palazzetto i pensieri negativi e le paure delle scorse uscite in quanto stavolta potrebbe essere davvero la volta buona.
Rullo di tamburi, riaprono le porte di Via Cinque. Tutto pronto per gli Asiago Vipers  che possono finalmente rimpossessarsi della propria “tana” ed accogliere per quest’esordio il Monleale. Nel momento più difficile e delicato i ragazzi dell’altipiano hanno dato sfoggio di grande sacrificio e dedizione, affrontando ogni gara con testa e cuore, ora dovranno continuare questa scia e confermarsi squadra quadrata ed organizzata come ammette Simone Basso<< Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la gestione del gioco durante tutto l’incontro e soprattutto trovare continuità e punti. Contro Monleale sarà una bellissima sfida e finalmente torniamo a “casa” >>. Dopo la vittoria sofferta contro Piacenza serve una prestazione degna di nota da parte del Monleale e a chiamare a raccolta i compagni ci pensa il giovane goalie milanese Nicolò Grando: << Contro Asiago sono certo che sarà una sfida accesa fino alla fine e che a casa loro ci faranno sudare ogni azione. Voglio dare tutto per i miei compagni e mi piacerebbe che loro facessero lo stesso per me e per la maglia >>. Il clou di questo speciale lunedì arriva nella chiusura di programma. Ferrara, dopo aver quasi messo alle corde Milano, accoglie nella sua pista i Diavoli Vicenza. Una serie di gare che potranno dire molto sulle ambizioni degli estensi e noi saremo li a seguire minuto dopo minuto cosa accadrà. Contro Vicenza non potrà che essere una gara da “mille e una notte” dove ci si aspetta di tutto: gioco, spettacolo ed emozioni. In pista ci sarà tanta qualità e sbilanciarsi su un eventuale pronostico sembra quasi inopportuno. A raccontare che clima si respira a Ferrara ci pensa il DS Zabbari<< Secondo impegno del girone di ferro che dobbiamo attraversare in questa seconda fase. Ci apprestiamo ad affrontare il Vicenza con lo spirito giusto. La gara di Milano ci ha dato importanti conferme, abbiamo espresso una grande quantità e qualità di gioco e soprattutto dimostrato una grande attitudine mentale che ci ha consentito di recuperare un ampio svantaggio e di chiudere i tempi regolamentari in parità. Questo è il Ferrara che mi piace, dobbiamo solo dare continuità e smussare qualche angolo per arrivare veramente a sederci a pieno titolo al tavolo delle grandi >>
Presto che è tardi! Dobbiamo scrollarci subito di dosso quello che è successo ieri e pensare già al domani, il fischio di inizio è più vicino che mai e noi non vediamo l’ora di vivere quest’altra avventura.
 
Serie A – I risultati della 5a giornata (sabato 30 ottobre 2021):
HC Milano – Ferrara Warriors 7-6 (OT)
Diavoli Vicenza – Cus Verona 8-1
Ghosts Padova – Asiago Vipers 2-4
Monleale Sportleale – Lepis Piacenza 2-1
Edera Trieste – Cittadella Hockey 2-1
 
Serie A- Il programma della 6a giornata (lunedì 01novembre 2021)
Ore 18:00 Cittadella Hockey – HC Milano (Arbitri: Biacoli e Zatta)
Ore 18:00 Cus Verona – Ghosts Padova (Ferrini e Marri)
Ore 18:00 Lepis Piacenza – Edera Trieste (Zoppelletto e Favero)
Ore 18:00 Asiago Vipers – Monleale Sportleale (Grandini e Gallo)
Ore 18:00 Ferrara Warriors – Diavoli Vicenza (Lottaroli e Slaviero) 
 
La classifica dopo cinque giornate: HC Milano punti 14, Diavoli Vicenza*, Ghosts Padova punti 12, Ferrara Warriors* punti 10, Asiago Vipers**, Monleale Sportleale, Edera Trieste punti 6, Cus Verona punti 3, Cittadella Hockey e Lepis Piacenza punti 0
*una gara in meno
** due gare in meno