Valentina Vezzali, “la regina del Fioretto” si racconta: la presentazione del suo libro a Piazza di Siena

La Casina dell’Orologio di Villa Borghese ha fatto da sfondo alla presentazione del libro “La regina del Fioretto” di Valentina Vezzali, campionessa di fioretto e ora Sottosegretaria con Delega allo Sport.

Un evento nel quale Vezzali ha raccontato la propria esperienza, con Alessandro Preziosi che ha letto alcuni brani del libro, e Gianni Petrucci, Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, e Giancarlo Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico.Tra i presenti all’evento, che si è svolto nell’ambito del concorso Piazza di Siena, c’erano tra gli altri il Presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, il Presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, il presidente Fise, Marco Di Paola, il Direttore Generale di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli e il presidente della Lazio, Claudio Lotito.RED/Agipro

Piazza di Siena, Vezzali: «La mia vita in pedana. Ma la pagina più bella del mio libro deve essere ancora scritta»

ROMA – Emozionata, come fosse ancora in pedana. A pochi passi dall’Ovale che sta ospitando il concorso internazionale di Piazza di Siena, è stato il giorno della presentazione di “La regina del fioretto”, libro che ripercorre la vita – non solo sportiva – della sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali, scritto dal giornalista della Gazzetta dello Sport Paolo Marabini. «Dopo una vita passata sulla pedana di scherma, ora sono su un’altra pedana, altrettanto impegnativa – le sue parole – ma devo dire che lo sport mi ha insegnato a non mollare mai, a pormi degli obiettivi e a lottare con tutte le mie forze per raggiungerli. Per questo devo ringraziare il maestro Ezio Triccoli, fondatore del Club Scherma Jesi, e i miei genitori, perché se sono la donna che sono oggi è grazie a loro». Durante la sua infinita e gloriosa carriera, ricorda agipronews,  Valentina Vezzali ha gareggiato sia da sola che in squadra: «E ho imparato che nello sport, giocando di squadra, si possono raggiungere tantissimi risultati. Bisogna lasciare da parte personalismi ed egoismi e pensare al bene comune, che è quello di far vincere l’Italia. Questo è lo spirito che con le mie compagne di squadra ci ha permesso di essere un’eccellenza nel fioretto nel mondo e questo è quello che sto cercando di portare nella politica. Un grande gioco di squadra che ci sta portando grandissimi risultati».E alla domanda su quale sia il capitolo più bello del libro, la sottosegretaria non ha dubbi: «Il capitolo più bello sicuramente deve ancora essere scritto. Ogni inizio ha una sua fine e ogni fine ha un nuovo inizio. L’importante è porsi obiettivi: il mio è quello di far vincere l’Italia attraverso lo sport». Infine una riflessione sullo sport italiano: «Il mio obiettivo è di promuovere lo sport italiano. Vorrei che non ci fossero più palestre dove ci piove dentro, che ci siano più ore di sport nelle scuole. Lo sport all’interno delle scuole è importantissimo, dobbiamo dare dignità a questo mondo e dare la possibilità di sceglierlo come lavoro, non come volontariato. Il mio obiettivo è che la politica lavori insieme, che tutte le parti dialoghino. Io sono aperta al dialogo; ci possono essere divergenze, ma l’importante è che alla fine vinca lo sport», ha concluso.