Esclusiva ReteCalcio- Pastore: De Laurentiis venditi l’anima ma non Insigne. Silenzio stampa nato per tacitare Gattuso”

Pastore: ”Le parole di De Laurentiis al Passepartout Festival? L’Ordine dei Giornalisti avrebbe dovuto sollevarsi e sarebbe dovuta partire una querela nei confronti di quest’uomo che offende pesantemente, quasi si sentisse il padrone del mondo”

Il continuo silenzio stampa del Napoli fa ‘rumore’ ed il popolo partenopeo non riesce a comprendere il perchè di questo atteggiamento di Aurelio De Laurentiis che, tra l’altro, nel recente Passepartout Festival ha usato espressioni dure verso i giornalisti. Queste vicende oltre alla preoccupazione per un mercato in uscita del club azzurro che potrebbe essere caratterizzato da alcune partenze eccellenti, tengono banco nelle discussioni all’interno della  tifoseria e tra gli addetti ai lavori.

ReteCalcio.Netha intervistato, in esclusiva Rosario Pastore, noto giornalista e firma storica de La Gazzetta dell Sport , per discutere delle tematiche sopra riportate. Queste le parole di Pastore:

Cosa ne pensa Pastore del lungo silenzio stampa attuato dal Napoli e delle parole di De Laurentiis sui giornalisti al Passepartout Festival?

”Il silenzio stampa l’ho vissuto sulla mia pelle nel 1982, quello dei nazionali azzurri al Mundial spagnolo. Aveva un senso, i giocatori ne avevano fatto un’arma di difesa dopo le pesanti, e giustificatissime, critiche piovutegli addosso al termine della prima fase del torneo. -afferma Pastore a ReteCalcio.Net– Visto che aveva funzionato, continuarono fino alla vittoria sulla Germania a Madrid. Il silenzio stampa del Napoli è nato per tacitare Gattuso, che ce l’aveva col presidente una volta saputo delle trattative per sostituirlo. Quindi, un fatto puramente personale fra De Laurentiis e l’allenatore, ai danni di coloro che sono il tramite unico fra squadra e tifoseria. Le parole del presidente al Passepartout Festival? L’Ordine dei Giornalisti avrebbe dovuto sollevarsi. Sarebbe dovuta partire una querela nei confronti di quest’uomo che offende pesantemente, quasi si sentisse il padrone del mondo. Lui dice che gli articoli sportivi sono in copia carbone. E come dovrebbero essere se, in tempi normali, senza silenzio stampa, non concede ai cronisti la libertà di parlare con chi vogliono ma impone lui il giocatore da intervistare, . -prosegue Pastore – mentre la possibilità di far domande è lasciata solo alla radio ufficiale? Sarebbe libertà, questa. Se Ferlaino avesse agito così, ci sarebbero state proteste violentissime”.

Spalletti sarà in grado, secondo lei, di restituire alla Piazza napoletana gioie e/o speranze?

Spalletti è un tecnico molto preparato, con grande esperienza internazionale. Ha un grosso limite di natura caratteriale ma sono convinto che l’essere stato fermo per tanto tempo e le polemiche seguite ai suoi contrasti, specialmente a quelli con Totti, abbiano migliorato questo increscioso aspetto. -spiega Pastore a ReteCalcio.Net– Se le cose stessero così, penso proprio che la scelta sia stata giusta anche se, personalmente, avrei ripreso di corsa Maurizio Sarri, l’allenatore che aveva fatto del gioco del Napoli il più apprezzato e della squadra “la fidanzata calcistica d’Europa”

Indipendentemente dalle linee guida di Spalletti, secondo Pastore, nel mercato estivo, quali sono le priorità per eventuali acquisti?

”Credo che al Napoli servano un difensore sulla fascia sinistra, un ottimo centrocampista e un uomo sul fronte sinistro. La verità è che mi accontenterei di un ottimo esterno basso di sinistra. -ritiene Pastore – Penso che il Napoli abbia già a disposizione una squadra fortemente competitiva su tutti i fronti. Certo, se vendono Koulibaly, Fabiàn o Lozano, la situazione cambia completamente”

Sembra, secondo alcune voci di mercato, che Spalletti abbia individuato i tre ruoli in cui rinforzare la rosa del Napoli: centrale difensivo, esterno sinistro e centrocampista centrale di notevole prestanza fisica, abile nella fase difensiva e, magari, dotato anche di una sufficiente ‘visione di gioco’. E’ d’accordo?

”Non sono un esperto di calciomercato, non lo sono mai stato e per me professionalmente è stato un fatto positivo. -precisa Pastore a ReteCalcio.Net– Potrei azzardare qualche nome di giocatori che mi hanno colpito e direi Schuurs dell’Ajax, Berge dello Sheffield e Zaccagni, del Verona”

Vicenda Insigne: Il Napoli rischia di perdere il talento di un giocatore che è patrimonio della Società e del calcio italiano. Lorenzo e De Laurentiis, secondo Pastore, troveranno un’intesa che permetterà al Napoli di ripartire con Spalletti e l’attuale capitano azzurro?

”Ricordo ancora un titolo che da giovanissimo tifoso del Napoli mi colpì. Lo pubblicò, mi pare, Sport Sud diretto dal grandissimo Maestro di giornalismo Gino Palumbo. Il titolo recitava: <Vendetevi l’anima ma non Vinicio!>. Ebbene, lo faccio mio e dico a De Laurentiis: venditi l’anima (se ancora non lo hai fatto) ma non Insigne. Lorenzo è uno dei giocatori più validi tecnicamente in campo europeo, è l’anima della squadra, è figlio della terra napoletana. In qualche frangente è venuto meno, è vero, ma questo è capitato anche ai più grandi. Insigne non si tocca, sarebbe un’offesa ad una città ed a una tifoseria appassionata”. Conclude Pastore.