Elezioni IWF – Antonio Urso candidato alla Presidenza:“lotta al doping e tutela della disciplina sono i miei pilastri”

N°1 FIPE: “Sono pronto a lavorare con chiunque purché si cambi rotta”

La Pesistica Internazionale è al giro di boa: dopo tutti gli scandali che l’hanno attraversata negli ultimi anni (solo di pochi giorni fa la notizia della radiazione dell’ex Presidente Tamas Ajan) nel week end è chiamata a decidere per il suo futuro. Nelle giornate di sabato e domenica, a Tirana, si svolgerà infatti il Congresso Internazionale durante il quale si eleggeranno le nuove cariche. Il Presidente FIPE, Antonio Urso, è candidato per il titolo di Presidente e di Segretario Generale. Questa è davvero l’ultima opportunità per l’IWF di riqualificarsi e dare nuovo volto alla disciplina, inquinata da 44 anni di gestioni losche, che ha ricevuto dal CIO più di un avvertimento: il rischio, come sappiamo, è uscire dai Giochi Olimpici dopo Parigi 2024. Un colpo inconcepibile per uno degli sport protagonisti delle Olimpiadi già dall’antica Grecia. Urso ha lottato per anni contro gli abusi, il doping, gli insabbiamenti, denunciando e mettendoci la faccia, sempre; sue le dichiarazioni che hanno permesso all’emittente tedesca ARD di scoprire il vaso di Pandora, a febbraio 2020, suoi i documenti su cui ruota l’intero rapporto McLaren, che ha pubblicamente messo nero su bianco tutto il marciume dell’IWF. Prima della partenza abbiamo incontrato il Presidente Urso, che ci ha rivelato i pilastri della sua candidatura:

Presidente, tra pochi giorni gli Azzurri della Pesistica partiranno per i Giochi del Mediterraneo

R: Inizia un’altra grandissima avventura dopo i Campionati Europei che ci hanno regalato enormi soddisfazioni, con dieci medaglie, due titoli continentali e due record del mondo. Andremo a Orano per dire la nostra

Prima ancora dell’impegno agonistico ai Giochi del Mediterraneo, c’è un altro appuntamento cruciale per il futuro della disciplina. Le elezioni delle Federazione Mondiale a Tirana. Lei è candidato per il titolo di Presidente e di Segretario Generale. Come si sta preparando a questa sfida?

R:  Andiamo a Tirana con l’idea di dare il nostro contributo ad una nuova nascita dell’IWF, con il solo scopo di fare il bene del nostro sport e di riunificare il nostro mondo, uscito lacerato dalle vicende note degli ultimi anni.

Come dobbiamo leggere la sua candidatura oggi?

R:  La mia non è una candidatura divisiva e qualora eletto, sarà solo propositiva nei contenuti ed inclusiva nelle modalità. Dobbiamo starci tutti ed in pace, il mondo ha già troppi problemi. Lo sport ci offre il privilegio e gli strumenti per distinguerci in positivo. E’ necessario un cambio di rotta, una nuova strategia, non solo un cambio di persone ai vertici. Dobbiamo solo imboccare la strada giusta per essere visti e riconosciuti, come questa straordinaria disciplina merita.

Quali sono i pilastri della sua candidatura?

R:  I miei temi forti sono e resteranno comunque la lotta al doping, la crescita della “famiglia” e dei valori etici, universali dello sport e dell’IWF e la salvaguardia della nostra disciplina affinché resti nel circuito Olimpico a lungo. Su queste basi si concentrerà il mio lavoro a Tirana.

Il prossimo week end sarà dunque un giro di boa per la pesistica mondiale. Cosa si aspetta?

R:  Io so solo che l’Italia è pronta a sostenere un programma che vada nella direzione che ho citato. Non sono innamorato delle cariche politiche, la mia non è e non sarà mai una questione personale ma unicamente di difesa dei contenuti; sono pronto a lavorare per e con chiunque vorrà difendere questi temi.