Ternana-Genoa 1-2

(di Stefano Giovagnoli) -LA TERNANA PERDE LA TESTA DELLA CLASSIFICA. INGENUA NEL MOMENTO DECISIVO DELLA PARTITA DA’ STRADA AL GENOA CHE RIBALTA LA GARA IN DUE MINUTI. CODA SEGNA UNA DOPPIETTA, CHE INFRANGE I SOGNI DEI ROSSOVERDI IN VANTAGGIO 1 A 0 FINO AD UN QUARTO D’ORA DAL TERMINE. LEGGEREZZE FATALI NEL FINALE ED I ROSSOBLU SI IMPONGONO 2 A 1 AL LIBERATI

Colpo di “Coda”, autore della doppietta vincente, e così si infrangono i “sogni” della Ternana di rimanere capolista e di “portare via” punti preziosi alla “corazzata” Genoa indicata tra le favorite per la vittoria del campionato di serie B.

I grifoni hanno vinto 2 a 1 “ribaltando” la partita in 2’ ad un quarto dal termine.

Ha vinto l’esperienza, che un certo tipo di squadre mettono sempre in atto in questo tipo di confronti al cospetto delle ingenuità delle “piccole” tutto “cuore”, ma più “leggere” alla resa dei conti nel momenti decisivi della sfida.

Il Genoa parte forte e va al primo tiro centrale, bloccato a terra da Iannarilli.

La Ternana replica quanto meno minacciosa anche senza conclusione in porta.

Il Genoa si rifà sotto con la velocità nello scambio palla al piede e il tiro radente che obbliga il portiere rossoverde a distendersi sulla propria destra.

Al 9’ cross di Cassata per la Ternana sul secondo palo, controllo di petto di Favilli e tiro al volo sopra la trasversale del portiere del Genoa.

Altra conclusione di Favilli al 17’, Martinez è comunque pronto alla respinta.

Al 18’ Favilli appoggia indietro a Palumbo, ma la palla va fuori dello specchio.

La partita è su buoni ritmi, combattuta e da un gioco a “viso aperto” con i grifoni rossoblu più propensi a fare la gara, ma la Ternana è sul “pezzo”.

Il Genoa è la classica squadra esperta che può approfittare di un eventuale pallone perso a centrocampo o sulla trequarti, Mantovani ci ha messo una “pezza”, Iannarilli i pugni per sventare una minaccia con il tiro di Coda.

Nella fase centrale del primo tempo, la pressione del Genoa è importante con il palleggio e la circolazione di palla, tanto che la Ternana si difende a “denti stretti” raccolta nella propria trequarti a proteggersi.

In attacco la squadra di casa è caparbia nell’azione, ma non sufficientemente precisa nei passaggi pur con un gioco veloce e tutto sommato apprezzabile.

Al 33’ episodio da rivedere in area del Genoa con una rete annullata alla Ternana dopo un goal di Partipilo su sponda di Sorensen con un assist scaturito da una punizione di Palumbo battuta sulla trequarti genoana.

Al 40’ sale in cattedra Falletti e lo fa con un gran tiro da fuori area diretto sotto la traversa, ma Martinez Riera va “togliere la classica ragnatela” con un balzo prodigioso deviando sul montante, ma il goal è ormai nell’aria come si suo dire.

Al 44’ arriva ancora con una sponda tra Cassata e Favilli e, come nel gioco del biliardo, la palla va in “buca” per l’esplosione del Liberati e dell’attaccante.

Ad inizio ripresa quasi raddoppio per la Ternana, che si “mangia” il goal con una conclusione alta di Cassata dal centro dell’area senza vincoli da marcature.

È anche una fase della partita dove il Genoa attacca a “testa bassa” con la Ternana costretta a ricompattarsi e a scattare in contropiede.

La difesa è impegnativa con il problema, a nostro avviso, di non lasciare troppo spazio agli avanti rossoblu notoriamente pericolosi ed esperti nella conclusione.

Blessin lancia i grossi calibri come Strootman in serie A con la Roma.

Dall’angolo di Palumbo a centro area, al quarto d’ora, Partipilo schiaccia sul fondo un colpo di testa da posizione favorevole per sperare nel raddoppio.

Poi è la volta di Aramu a “scaldare le mani” a Iannarilli nella deviazione in angolo.

La pressione del Genoa porta al gran tiro di Strootman, fermato da Iannarilli, e ad un calcio di rigore reclamato per un intervento del portiere rossoverde.

Lungo consulto al var e chiamato l’arbitro Doveri a rivedere l’azione dubbia.

Presa la decisione di concedere un calcio di rigore per il Genoa con la trasformazione centrale di Coda a “timbrare” il pari per i rossoblu di Blessin dopo l’anticipo dell’attaccante sul portiere con la palla lungo la linea di fondo.

“Il calcio di rigore ha avuto una ricaduta psicologica sulla squadra devastante, ma non sono proprio convinto che sia stato rigore perché il var non ha la capacità di valutare l’entità di un intervento – così l’allenatore della Ternana Cristiano Lucarelli sull’episodio chiave della gara – ho la sensazione che per la seconda partita consecutiva subiamo un calcio di rigore ingiusto. Non è comunque accettabile che possa ricadere su di noi che stavamo gestendo la partita in sicurezza dove la sconfitta è immeritata senza nulla togliere al Genoa, che vincendo, ha confermato di essere una squadra di spessore pronta a sfruttare il minimo errore dell’avversario sia tecnico tattico, che psicologico”.

L’attaccante del Genoa cambia così il volto dell’incontro. Prima si procura il calcio di rigore sull’ingenuità di Iannarilli, poi lo batte dal dischetto, e lo supera 2’ più tardi con un destro morbido dopo avere “chiesto strada” a Sorensen.

Ed ecco che l’esperienza “gioca un brutto scherzo” alla Ternana bocciata sugli episodi che l’hanno punita oltre il dovuto quando avrebbe meritato di più.

di Stefano GIovagnoli

TERNANA (4-3-2-1): Iannarilli, Sorensen, Palumbo, Falletti (16’ st. Agazzi), Mantovani, Di Tacchio (40 st. Moro), Favilli (26’ st. Pettinari), Partipilo, Diakite’ (40’ st. Donnarumma), Cassata (26’ st. Celli), Corrado. All. C. Lucarelli

GENOA (4-2-3-1): Martinez Riera, Sabelli, Dragusin, Coda (46’ st. Portanova), Aramu, Gudmundsson (46’ st. Tourè), Vogliacco, Frendrup (14’ st. Strootman), Badely, Yalcin (14’ st. Puscas), Pajac (42’ pt. Czyborra). All. A.M. Blessin

ARBITRO: Daniele Doveri di Roma 1

ASSISTENTI: Marco Trincheri (Milano); Domenico Fontemurato (Roma 2)

IV UFFICIALE: Kevin Bonacina (Bergamo)

VAR: Aleandro Di Paolo (Avezzano); Giuseppe M. Ma adding (Pesaro)

RETI:44’ pt. Favilli (Ternana); 31’ st. Coda (Genoa) su calcio di rigore

33’ st. Coda (Genoa)

AMMONITI: Favilli (Ternana); 44’ Martinez (Genoa)

Note: C. Lucarelli (allenatore Ternana) ammonito e poi espulso al 91’ per proteste

ANGOLI: 4 a 5 per il Genoa

RECUPERO: 3’ pt., 5’ st.

SPETTATORI: 9.336 di cui 1.063 ospiti. Abbonati: 1.723 Tot. 11.059

Incasso: 126.675 euro Rateo abbonati: 13.785,39