Covid: dall’1 giugno stadi aperti per mille spettatori

Data la curva dei contagi covid presente soprattutto in alcune Regioni, vi saranno diverse riaperture tra cui la tanto attesa riapertura degli stadi a partire dal 1 giugno. Scopriamo tutte le novità.

I contagi da covid sembra stiano diminuendo e nel frattempo la campagna vaccinale in Italia prosegue senza sosta. Dal 26 aprile sarà nuovamente istituita in Italia la tanto attesa zona gialla e le restrizioni in vigore saranno più ‘leggere’. Il mese di maggio, covid permettendo, sarà il mese delle riaperture e anche gli stadi, chiusi agli spettatori da oramai troppo tempo, saranno riaperti dall’1 giugno. Scopriamo le regole che riguarderanno la riapertura degli stadi a mille spettatori.

Covid e apertura stadi: massimo 1.000 all’aperto e 500 al chiuso

Gli stadi sono chiusi oramai da tantissimo tempo nonostante il campionato calcistico abbia svolto, a livello mondiale, il suo decorso. I contagi da covid sembrano essere in diminuzione e per questo motivo tra le riaperture annunciate è stata citata anche la tanto attesa riapertura degli stadi.

 I tifosi, a conti fatti, dovranno aspettare ancora un po’ prima di poter far ritorno negli stadi o nei palazzetti. Il Comitato tecnico scientifico, infatti, ha deciso di posticipare al 1° giugno la presenza del pubblico a tutti gli eventi sportivi nella zona gialla.

“La capienza consentita – si legge nel documento – non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 al chiuso”.

Covid e riapertura stadi: la bozza del decreto

L’Italia sembra essere pronta a ripartire e a partire dal 26 aprile le restrizioni subiranno alcune modifiche. Tra le ipotesi avanza anche quella a riguardo dell’apertura degli stadi a mille spettatori che dovrebbe entrare in vigore a partire dall’1 giugno.

“A decorrere dal 1° giugno 2021, in zona gialla la disposizione di cui al comma 1 si applica anche agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paraolimpico (Cip), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali”.  È quanto si legge in una bozza del decreto legge Covid atteso in Cdm oggi.

“La capienza consentita – si legge nel documento – non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo, gli eventi e le competizioni sportive, di cui al presente comma, si svolgono senza la presenza di pubblico”.

Luana Geria