Hogs Reggio Emilia , conosciamo il capitano

Passata la Pasqua e soprattutto la Pasquetta, che come ogni anno è comunque stata impegnativa per tutti gli Hogs, nel secondo wek di pausa riusciamo ad avere l’intervista ad una delle colonne degli Hogs, un capitano che non è solo un capitano, ma anche uno degli Oldies (dentro e fuori). Conosciamo meglio oggi il capitano Andrea Fontana #4

H: ciao, puoi presentarti e dare un breve cv della tua esperienza nel football?

F: Ciao sono Andrea Fontana ho 32 anni anche se non sembra, sono sei mesi che non bevo; … a questo punto tutti insieme dovreste rispondere ciao Andrea. Gioco a football dal 2002, ho sempre militato in questa franchigia che ormai per me è una seconda famiglia: ho ricoperto praticamente tutti i ruoli della difesa e qualcuno del attacco, anche se quello che prediligo è quello che sto giocando proprio adesso cioè il LB.

Ho vinto tutto quello che c’era da vincere e tutte le altre volte ho imparato (dalle sconfitte).

 H:il ritorno a Reggio di coach Rossi è stata una scelta importante fatta dalla società, la stagione è iniziata bene, ma quali sono le aspettative?

F: Le aspettative della società non le conosco, poi io combatto sempre contro il palazzo. Se vuoi posso elencarti le mie di aspettative: arrivare a fine campionato senza farmi del male e in buona salute. Scherzi a parte immagino che le aspettative societarie siano quelle di ritornare nel giro di tre, quattro, al massimo cinque anni nel football che conta, quella che chiamano IFL ( almeno così si chiamava quando ci giocavo io) proprio per questo credo che coach Rossi sia stato riportato a Reggio Emilia, per migliorare e crescere, un organico molto giovane, completamente rinnovato ma con grandi ambizioni, una sorta di vento di rinascita, anzi rinnovamento. Non se ne può più di vedere sti vecchiacci corricchiare trascinandosi per il campo, avanti a i giovani !

 H: sei uno dei capitani della squadra, immagino che sia motivo di soddisfazione, ma oltre a tanti onori ci saranno anche altrettanti oneri …

F: Si sono uno dei capitani della squadra, motivo per me di immenso orgoglio e onore, ma come Peter Parker (alias spider man) ben sa: da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Un capitano non deve solo vincere il sorteggio (cosa che tra l’altro da inizio campionato abbiamo sempre fatto) ma deve dare il buon esempio, comportarsi in maniera corretta, anzi impeccabile con avversari ed arbitri, mantenere calmi gli animi in campo gestendo i compagni più agitatati, insomma comportarsi come un incrocio tra una mamma spacca palle è un fratello maggiore responsabile. Diciamo che un capitano prima di tutto deve essere un modello e una guida da seguire per tutti. Si a volte me lo chiedo anche io ma io sono la persona giusta?? Poi mi rispondo che nessuno é perfetto

 H:Il girone con il derby e le interdivisionali…dopo le prime quattro giornate mi dai il tuo parere sulle avversarie? E negli altri gironi? Chi vedi come futuri avversari?

F: Le avversarie che abbiamo incontrato fino ad adesso mi sono sembrate squadre ben preparate e toste. Il derby è sempre un derby e quello con Modena all’ andata si l’abbiamo vinto alla stra grande, cosa che da grande morale Anche se per me il derby, quello vero, rimane quello con i cugini oltre Enza: cosa che se devo essere onesto un po’ mi manca, scusate il momento di nostalgia di un vecchietto ormai sulla strada del declino.

Come futuri avversari, per la corsa al titolo ( tutti puntano a vincere giusto??) vedo molto forti Black Bills e Mastini insieme a Barbari, Elephants e Blue Storm anche se l’avversario che mi spaventa di più sono i Bengals Brescia squadra per me fortissima, limitata forse un po’ dal roster corto; contro di loro sono sempre state partite dure e bellissime che mi riportano alla mente grandi e piacevoli ricordi, una squadra come che non molla mai.

 

 H: il tuo futuro nel football? sulla side line come allenatore o in campo fino al limite di gioco? Chi vedi come tuo degno erede in campo?

F:Il mio futuro nel football dici?? Un mio amico megalomane risponderebbe: io sono il football. Fortunatamente io non sono lui e ti rispondo quando smetterò:  probabilmente quest’anno. Anche se sono 4/5 anni che dico così, staccherò la spina per un pò, per evitare che mi torni la voglia di giocare, poi mi piacerebbe tantissimo allenare una giovanile, tipo un under 16 magari come offensive coordinator.

Il mio degno erede dici??? Eredità pesante, molto pesante, ci vogliono spalle robuste per sopportare questo fardello altro che l’anello per Frodo Bagghins. Chi vorrebbe diventare come me: brontolone, lento, sclerotico e attaccabrighe. Solo un pazzo anzi due: il primo è Ermir Bufi il secondo é Davide Dobelli anche se pensandoci sono entrambi già molto più forti di me, quindi ti faccio un nome del under 16 Di Vincenzo Lorenzo. Vedrete il suo nome riecheggerà nell’ eternità del football italico, proprio come il mio.

 

 

ufficio stampa Hogs Reggio Emilia