“Donna Sport” 2022: riparte la gara per l’atleta più brava a Scuola

Selezioni aperte a giovani atlete e paratlete impegnate nello studio e nell’agonismo. In palio buoni acquisto per abbigliamento e attrezzature sportivi, libri, Kindle e supporti informatici

Milano, 21 marzo 2022 – Conciliare lo sport agonistico con lo studio è complicato soprattutto oggi che i giovani hanno mille distrazioni, ma le ragazze che ce la fanno sono tante. A loro è rivolto “Donna Sport – L’atleta più brava a scuola”, il concorso che premia valore e impegno delle sportive più meritevoli. Se hanno avuto ottimi voti durante lo scorso anno scolastico, se credono nei valori autentici dello sport e frequentano un liceo o, nel caso delle paratlete, un corso universitario, possono partecipare. In palio buoni acquisto per abbigliamento e attrezzature sportivi, libri, Kindle e supporti informatici. 

Il concorso, giunto alla sesta edizione, è rivolto a tutte le atlete e paratlete che praticano una disciplina sportiva a livello agonistico fra quelle federate in ambito Coni e Cip (Comitato Italiano Paralimpico) che abbiano ottenuto tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020 risultati sportivi di rilievo e che nell’anno scolastico/accademico 2018-2019 abbiano frequentato con successo un corso di studi. L’iniziativa, ideata e realizzata dal Gruppo Bracco – con il patrocinio di Coni e Comitato Italiano Paralimpico – ha un obiettivo: sostenere e valorizzare lo sport femminile, sommando insieme meriti scolastici e atletici.  

Una Giuria di qualità selezionerà le migliori atlete e paratlete tra coloro che si candideranno entro il 3 giugno 2022, iscrivendosi gratuitamente sul sito www.donnasport.it.

“Per conciliare studio e sport serve passione, tenacia e una ferrea autodisciplina. Tutte doti essenziali per formare il carattere di una persona”, afferma Diana Bracco, presidente e amministratore delegato del Gruppo Bracco, che da sempre crede e investe nello sport. “Con questa iniziativa, che mi sta molto a cuore, vogliamo valorizzare l’impegno di tante giovani atlete che si candidano a essere donne brillanti. All’ultima cerimonia di premiazione prima della pandemia abbiamo avuto due madrine d’eccezione reduci dalle Paralimpiadi di Tokyo avevano stupito il mondo: la nuotatrice Arjola Trimi, medaglia d’oro nei 50 dorso S3, e Martina Caironi, due argenti nei 100 metri di atletica nella categoria T63 e nel salto in lungo. Le storie di tenacia, energia e determinazione di queste due paratlete mi colpirono moltissimo e furono di straordinario esempio per le più giovani. Quando si abbatte una barriera è un successo per tutta la comunità nazionale”.

Dal 2011 ad oggi, il concorso del Gruppo Bracco ha visto la partecipazione di oltre 1.000 atlete, in prevalenza tra i 16 e i 17 anni, in rappresentanza di 80 province (soprattutto Perugia, Torino, Pisa, Varese, Roma e Milano) e 41 discipline sportive. Tra le più praticate: l’atletica seguita da pallavolo, pattinaggio artistico, canottaggio, calcio, tennis, nuoto, pallacanestro, ping pong, taekwondo, tiro con l’arco, hockey subacqueo.  A premiare le giovani ragazze nella cerimonia conclusiva di ogni edizione si sono susseguiti personaggi che hanno scritto la storia dello sport del nostro Paese e hanno portato il nome dell’Italia oltre i confini nazionali. Tra questi Alex Zanardi, Valentina Vezzali, Giovanni Galli, Fiona May.