Tennistavolo Norbello, così è lavita d’alti e bassi

Prima l’Eppan, adesso il Quattro Mori. Le giallo blu in entrambe le circostanze perdono nettamente compromettendo sicuramente i tanto agognati play off scudetto di A1 femminile. Foto: a dx Kulkova attende il servizio di Dragoman

Il sodalizio cagliaritano ha potuto contare su un organico in palla per effetto anche dello storico approdo ad una semifinale di coppa europea, ma tutto ciò non basta a giustificare una debacle di queste proporzioni. Il presidente Simone Carrucciu, nonostante tutto, suona ancora la carica alle sue giocatrici: “Non so se tutto sia perduto – dice – sicuramente non abbiamo assistito alla miglior prestazione della squadra. Perdere ci sta, complimenti alle avversarie, ma la bravura è nel correggere immediatamente gli errori ed evitare di ripeterli”.

Campionato Serie A1 Femminile – Girone unico
Sede di GiocoPalatennistavolo – Via Crespellani – Cagliari
ASD Quattro Mori (Cagliari)A.S.D. Tennistavolo Norbello40

Disfatta e basta!

Attacchi a raffica dai punti più diversi del campo e con modalità d’esecuzione veloci ed efficaci. Le due straniere del Quattro Mori sbalordiscono il Tennistavolo Norbello che arriva a Mulinu Becciu senza Giulia Cavalli. La prima giallo blu a cedere sotto i colpi impetuosi di Tania Plaian è Magdalena Sikorska che combatte ad armi pari solo nel secondo parziale dove perde ai vantaggi. Per il resto il suo gioco sopraffino lo si vede a sprazzi, mentre l’avversaria, più agile e scattante, sembra possa fare quello che vuole.

Così come Andreea Dragoman che concede solo 16 punti ad una Tatiana Kukulkova apparsa spaesata e incapace di trovare soluzioni efficaci per evitare la deriva.

Eleonora Trudu con il presidente Simone Carrucciu

Si pensa che Krisztina Nagy possa spezzare momentaneamente l’egemonia locale, ma l’aver vinto il primo parziale sulla sardo cinese Wei Jian è solo un palliativo. Poi si sveglia la padrona di casa e son dolori, anche se più volte viene supportata da spigoli e retine. Ma la verità è che anche l’italo ungherese alla lunga non riesce ad arginare la modalità difensiva, sovente trasformatasi in offensiva cinica e straripante.

A quel punto l’amarezza pervade la panchina ospite e il ritorno in campo di Sikorska si trasforma in una formalità per Dragoman che dopo tre velocissimi set può farsi osannare dal suo pubblico.

LA LUCIDA ANALISI DI KRISZTINA NAGY

Non usa giri di parole Krisztina Nagy per inquadrare l’andamento della gara che definisce umiliante. E per descrivere totalmente il suo stato d’animo parte proprio dalla sua gara perduta con la cino muraverese Wei Jian. “Nelle ultime tre gare avevo vinto sempre io – dice l’italo magiara – ma in questa circostanza il mio fisico quasi si rifiutava di gestire la sofferenza che gli scambi prolungati con una difesa possono generare. È anche vero che raramente si vedono sei punti a base di spigoli e retine ma non si perde mai per quello. Dopo aver vinto magnificamente il primo set lei si è abituata al mio ritmo; qualsiasi palla schiacciassi tornava indietro e ciò causava eccessivo nervosismo che mi portava a sbagliare. Di sicuro ho perso senza dare il mio meglio”. Krisztina spende qualche parola anche sul rendimento delle sue compagne: “Si sapeva che sia Dragoman, sia Plaian fossero più forti di Magda e Tatiana – continua – ma il fatto di non aver vinto neanche un set è stata una brutta cosa, da lasciare senza parole. Purtroppo, ci siamo complicate la vita perché la zona play off si allontana inesorabilmente. Riuscire a sconfiggere Bagnolese e Cortemaggiore diventerà ancora più complicato se le loro atlete russe potranno scendere in campo”.

Campionato Serie C2 Maschile – Girone unico
Quarta giornata di ritornoDomenica 19 febbraio 2022Ore 17:00
Sede di GiocoPalestra Istituto Pertini – via Carpaccio – Cagliari
A.S.D. Tennistavolo Azzurra CagliariA.S.D. Tennistavolo Norbello51

NULLA DI NUOVO..

Neanche contro la penultima in classifica arriva qualcosa di buono. Eleonora Trudu realizza il punto della bandiera, ma i suoi compagni Vincenzo Meloni e il paralimpico Mauro Mereu fanno quello che possono.