SERIE BKT – La Ternana lascia il contropiede al Como che fa festa: 3 a 0 al Liberati

(di Stefano Giovagnoli) – Prima vittoria in trasferta dei lariani contro una Ternana in confusione”ombra di se stessa” rispetto a qualche setimana fa. Il giovo attuale preoccupa non poco l’allenatore Aurelio Andreazzoli che ammette l’evidenza del difficile stato di salute della s quadra rossoverde.

Anche al “Liberati” è stato ricordato Sinisa Mihajlovic con un minuto di silenzio, la Ternana poi con il lutto al braccio per commemorare la scomparsa di Angelo Angelelli, ex arbitro nazionale e già nello staff rossoverde.

Una vera disfatta in campo nel risultato, 3 a 0 per il Como, nel punteggio finale come nel gioco fino ad essere squadra in balia degli avversari e le prospettive future sembrano poco lusinghiere se l’espressione calcistica è questa.

La gara contro il Como avrebbe dovuto rappresentare una ulteriore occasione di rilancio, ma la squadra vista oggi non può ambire a lottare con le prime in classifica, ora ulteriormente “ridimensionata” dopo una prestazione incolore.

“Dobbiamo fare il mea cua, è stata la partita che non dovevamo fare – dice Andreazzoli allenatore della Ternana – se analizziamo i dettagli possiamo contare un palo, una traversa ed altre occasioni a nostro favore, ma di fatto il primo tempo è stato giocato male, sotto tono e con timore di fare”.

Allora ci domandiamo ciò che non ha funzionato in questa Ternana: “Abbiamo perso le misure, gli equilibri in campo e commesso troppi errori perdendo i duelli individuali. Non c’era la necessaria serenità per trovare il bandolo della matassa”.

La formazione di Andreazzoli ritrova Favilli, al ritorno in squadra dopo l’infortunio, con lo scopo di dare un peso maggiore all’attacco, che nelle ultime partite giocate ha stentato un po’ affidandosi solamente a due calci di rigore nella fase realizzativa dell’azione. Nel modulo 4-3-1-2 Favilli gioca insieme a Partipilo con Falletti tra le linee ed un centrocampo a tre formato da Coulibaly, Di Tacchio e Palumbo. Per quanto riguarda il reparto arretrato, la Ternana può fare affidamento su Iannarilli straordinario, in particolare, a Bolzano e con il Cagliari.

Poi Corrado, il terzino sinistro “fresco” di convocazione nello stage di Roberto Mancini con la nazionale maggiore, bella soddisfazione ampiamente meritata.

Defendi inamovibile nel ruolo di terzino destro, Sorensen e Mantovani confermati difensori centrali come nelle ultime partite disputate ed il primo non è immune da colpe sui ribaltamenti di fronte degli avversari di turno. Tutti buoni propositi in avvio, ma il risultato finale è stato un disastro sotto tutti i punti di vista.

I numeri sono realtà con ben tre reti subite in casa e i soli quattro punti di Andreazzoli conquistati in altrettante partite che fanno riflettere.

“Vista oggi la situazione mi preoccupa = non può nascondere l’evidenza l’allenatore di Massa – sono molte le situazioni negative che vanno migliorate.

Oggi il bicchiere è completamente vuoto perché non siamo liberi mentalmente”.

Il primo “acuto” è della Ternana quando il rientrante Favilli ha chiamato in causa al 9’ il portiere del Como Guidotti ad un primo intervento assolutamente decisivo.

Il secondo è del Como ed è di quelli che fanno “male” perché arriva il goal del vantaggio lariano con il contropiede finalizzato da Cutrone in verticale.

Passaggio in lungo linea di Farago’, che innesca il rasoterra vincente dell’ex attaccante del Milan, che di fatto colpisce subito la Ternana a “freddo”.

Palla di nuovo al centro con la Ternana che imposta la replica: al 17’ Partipilo calcia di sinistro e trova puntuale la deviazione di Guidotti in calcio d’angolo.

Al 18’ colpo di testa di Favilli alto sopra la traversa dopo un cross di Corrado e, al contempo, rischia ancora il contropiede del Como vera e propria minaccia.

Il centrocampo della Ternana viene sistematicamente preso di sorpresa perché gli sbilanciamenti in avanti per recuperare non hanno le adeguate coperture, ma i passaggi sbagliati si fanno sentire come nell’economia del gioco.

Ternana in difficoltà con il Como, che “taglia a fette” tutto il sistema difensivo ed il centrocampo perdendo spesso e volentieri palla. I bianco azzurri giocano di rimessa ed hanno il “via libera” sull’azione della Ternana molto confusa.

“Ho visto la squadra fisicamente appannata – dice il mister Andreazzoli, tanto da stupirsi come i primi 20’ del secondo tempo siano stati brillanti – poi abbiamo perso gli equilibri permettendo al Como di potere incidere in contropiede”.

Al 38’ Defendi offre un assist a Favilli, che ci prova in area sul primo palo, ma il portiere del Como Guidotti chiude ancora lo specchio della porta.

Al 42’ Mantovani devia in calcio d’angolo una incursione di Gabrielloni al termine di un’altra azione veloce del Como ed il “Liberati” mugugna e fa bene per una squadra che sta ripetutamente rischiando di compromettere tutta la partita.

Da qualche settimana notiamo una involuzione nel gioco della Ternana ad iniziare dalla mancata compattezza in difesa, oggi tallone di Achille, bastano quattro passaggi ben assestati alle avversarie per trovarsi liberi davanti al portiere nella migliore posizione di tiro in contropiede o a difesa schierata.

Il peso offensivo della squadra, trainato male dal centrocampo, non riesce a sopperire a queste mancanze, tanto da risultare difficile la rimonta.

Nel secondo tempo Andreazzoli cambia al 1’ a centrocampo dove Proietti prende il posto di Di Tacchio tra l’altro anche ammonito nel corso della prima parte.

Ternana comunque vicina al pareggio quando Falletti si trova a tu per tu con il portiere del Como Guidotti, cerca di aggirarlo, ma non ci riesce.

Aumenta la pressione della Ternana e all’ottavo arriva un’altra occasione sui piedi di Favilli “stoppato” con la mano di richiamo da Guidotti ancora sugli scudi.

Al 12’ Coulibaly colpisce il palo ritardando un po’ l’esecuzione del tiro.

La Ternana dovrebbe essere più decisa nell’affondo a rete non solo in questa circostanza a differenza degli avversari meno insicuri nel capitalizzare.

La Ternana fa troppo poco, l’azione si ferma su uno “sterile” possesso palla nella prima fase di impostazione, giocatori importanti non nella forma migliore come Partipilo e Palumbo con il solo Corrado a “smuovere un po’ le acque” in un mare piatto dove si vede più il fondo che la risoluzione del problema.

Da calcio d’angolo si accende un’altra mischia in area del Como.

La risolve Favilli da due passi, ma colpisce in pieno la traversa.

La Ternana si “spegne” ed il Como fa altre due reti: il raddoppio arriva a 14’ dal termine con Ambrosino dopo che l’azione precedente si era sviluppata con una traversa colpita dai lariani ancora a segno, poi, con Mancuso dopo un contropiede si è trovato da solo davanti a Iannarilli superandolo facilmente.

TERNANA- COMO 0-3

IL TEBELLIN TERNANA (4-3-1-2): Iannarilli, Defendi, Corrado (42’ st. Celli), Sorensen, Mantovani, Coulibaly (42’ st. Cassata), Di Tacchio (1’ st. Proietti), Palumbo (24’ st. Agazzi), Falletti, Partipilo (24’ st. Pettinari), Favilli. All. A. Andreazzoli

COMO (4-3-1-2): Ghidotti, Binks, Farago’ (13’ st. Da Riva), Gabrielloni, Bellemo, Blanco (13’ st. Mancuso), Arrigoni, Scaglia, Osenthal, Ioannou (35’ st. Carignano), Cutrone (13’ st. Parigini). All. M. Longo

ARBITRO: Daniele Rutella di Enna

ASSISTENTI: Mauro Galetto (Rovigo); Mario Vigile (Cosenza)

IV ASSISTENTE: Niccolò’ Baroni (Firenze)

VAR: Paolo Mazzoleni (Bergamo); AVAR: Manuel Volpi (Arezzo)

RETI: 15’ pt. Cutrone (Como); 31’ st. Ambrosino (Como); 47’ st. Mancuso (Como)

AMMONITI: Favilli (Ternana); Di Tacchio (Ternana); Binks (Como), Defendi (Ternana), Gabrielloni (Como)

RECUPERO: 2’ pt.; 6 st.

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