Mihaijlovic , grande Campione dal sinistro al fulmicotone!

Il 13 luglio 2019 rese  Mihajlovic  resse pubblica in conferenza stampa la notizia di aver contratto una forma di leucemia mieloide acuta, per la quale decise di sottoporsi previamente a cure immediate a Bologna. Il 26 marzo 2022, in conferenza stampa, annunció di doversi sottoporre a un nuovo ciclo di cure per contrastare la ricomparsa della malattia che l’aveva colpito due anni e mezzo prima.

Calciatore  in possesso di grandoi doti balistiche ,. Famosi i calci di punizione con il sinsitro potente , grade specialista dai calci piazzati.

Inizia la carriera cn la maglia della Stella il suo tiro divenne oggetto di studio di alcuni ricercatori del dipartimento di fisica dell’Università di Belgrado, i quali calcolarono una velocità massima di 160 km/h.

In origine centrocampista avanzato che prediligeva la fascia sinistra nei primi anni di militanza nel campionato italiano non brillò per continuità di rendimento né per senso tattico, pur lasciando intravedere qualità tecniche e fisiche di tutto rispetto , considerato, sul finire degli anni 1990, il più rappresentativo tra i giocatori jugoslavi nonché uno dei migliori difensori nel panorama calcistico mondiale dell’epoca, grazie alla capacità di svolgere compiti difensivi e di impostazione della manovra con eguale efficacia.

Allenatore

Soprannominato Sergente per via del forte temperamento, è un allenatore noto per la decisione e la severità con cui sprona i propri giocatori a dare il meglio di sé stessi, oltre che per la tendenza a dare fiducia agli elementi più giovani della rosa.

Dopo aver militato nel Vojvodina viene acquistato, nel 1990 dalla Stella Rossa, squadra con cui vinse la Coppa dei Campioni 1990-1991. Nel 1992 Mihajlović arriva nel campionato italiano grazie alla Roma, che lo acquista per 8,5 miliardi di lire.Con la formazione capitolina colleziona 54 presenze e 1 gol.

L’affermazione tra Sampdoria e Lazio

Nel luglio del 1994 viene acquistato in prestito dalla Sampdoria. Riscattato dai blucerchiati nell’estate successiva, vive a Genova una serie di stagioni soddisfacenti, attestandosi come uno specialista dei gol su calcio di punizione.

Nel 1998 passa a titolo definitivo alla Lazio, guidata da Sven-Göran Eriksson, per una cifra vicina ai 22 miliardi di lire. Nel 1999 sigla il primo gol della storia biancoceleste in Champions League, nella prima gara della fase a gironi in casa del Bayer Leverkusen, pareggiata 1-1 grazie al calcio di punizione del serbo.[26] Durante la sua militanza biancoceleste realizza diverse reti decisive, come quello contro il Chelsea, sempre in Champions League, che vale la vittoria 2-1 a Stamford Bridge. Precedentemente in campionato, nel successo biancoceleste per 5-2 sulla Sampdoria del 13 dicembre 1998, aveva stabilito il record di una tripletta tutta da calcio piazzato.

Lascia la Lazio dopo sei stagioni, durante le quali vince un campionato (2000), due Supercoppe Italiane (1998 e 2000), una Supercoppa UEFA (1999), una Coppa delle Coppe (1999) e due Coppe Italia (2000 e 2004).

Inter

Dal 2004 al 2006 gioca per l’Inter. Con la squadra nerazzurra vince 2 Coppe Italia (nella prima finale di ritorno contro la Roma è sua la rete su punizione del definitivo 1-0) e uno scudetto, assegnato a tavolino alla società lombarda a seguito dello scandalo Calciopoli.

Con la Nazionale jugoslava ha preso parte al campionato del mondo 1998 ed al campionato d’Europa 2000, collezionando in totale 63 presenze e 9 reti. Di queste, una l’ha segnata ai Mondiali del ’98 su punizione contro l’Iran segnando il decisivo 1-0 .

Da Allenatore

Ha svolto il ruolo di allenatore in seconda dell’Inter dal 1º luglio 2006 al 29 maggio 2008, con Roberto Mancini in panchina, per poi lasciare l’incarico poco dopo l’arrivo di José Mourinho. Con il tecnico marchigiano, Mihajlović ha vinto due campionati italiani, nella stagione 2006-2007 e nella stagione 2007-2008, nonché la Supercoppa italiana del 2006.

Dal 3 novembre 2008 è stato il tecnico del Bologna, subentrato all’esonerato Daniele Arrigoni. Il 14 aprile 2009, dopo una serie di risultati non positivi culminata con la sconfitta interna per 1-4 contro il Siena, la quarta consecutiva per i rossoblu, viene esonerato e sostituito da Giuseppe Papadopulo] Durante il suo mandato, Mihajlović ha ottenuto 20 punti che risultarono fondamentali nell’ottenimento della salvezza dei rossoblù.

Dall’8 dicembre 2009 prende il posto di Gianluca Atzori sulla panchina del Catania] Debutta il 13 dicembre perdendo contro il Livorno (0-1).

La domenica successiva, 20 dicembre 2009, conquista la sua prima vittoria col Catania a Torino contro la Juventus per 1-2 (non succedeva dal 1963 che gli etnei vincessero a Torino), seguita da una serie di risultati positivi . Il 24 maggio Mihajlović si dimette dall’incarico di allenatore.

Fiorentina e nazionale serba

Il 3 giugno 2010, la Fiorentina annuncia ufficialmente di avere ingaggiato l’allenatore serbo che siederà sulla panchina viola al posto di Cesare Prandelli. Il serbo firma un contratto che lo lega al club viola per due anni con un’opzione sul terzo; Al termine della stagione 2010-2011, viene riconfermato dal patron Andrea Della Valle per un altro anno sulla panchina viola. La prima stagione in viola si conclude con un 9º posto in classifica con ben 15 pareggi all’attivo. Il 7 novembre seguente, all’indomani della sconfitta per 1-0 con il Chievo fuori casa, viene esonerato e sostituito dal tecnico riminese Delio Rossi.

Il 21 maggio 2012 diventa il nuovo commissario tecnico della Nazionale serba firmando un contratto quadriennale fino agli Europei 2016. Non riesce però ad ottenere la qualificazione ai Mondiali 2014 . Il 20 novembre 2013 lascia la Nazionale serba dopo 19 incontri ufficiali (7 vittorie, 8 sconfitte e 4 pareggi) per tornare in Italia ad allenare la Sampdoria.

Il 20 novembre 2013 diventa il nuovo allenatore della Sampdoria, sua ex squadra, con un contratto fino a fine stagione con rinnovo automatico per un’altra stagione in caso di salvezza. Il 20 maggio la Sampdoria comunica di aver rinnovato fino al 30 giugno 2015 il rapporto.

Il 16 giugno 2015, diventa il nuovo allenatore del Milan, firmando un contratto biennale e subentrando a Filippo Inzaghi. Conquista la finale di Coppa Italia ma, a seguito della sconfitta casalinga 1-2 contro la Juventus in campionato, giunta al culmine di una serie di prove negative con 5 partite consecutive senza vittorie, il 12 aprile 2016 viene esonerato e sostituito da Cristian Brocchi

Il 25 maggio 2016 viene ufficializzato come nuovo allenatore del Torino, subentrando a Gian Piero Ventura. Il 4 gennaio 2018, all’indomani della sconfitta per 2-0 con la Juventus nei quarti di finale di Coppa Italia, viene esonerato.

Il 18 giugno 2018 viene nominato tecnico dello Sporting Lisbona, ma viene sollevato dall’incarico appena nove giorni dopo dal nuovo presidente della squadra portoghese, non potendo di fatto iniziare la sua prima esperienza su una panchina di club non italiano.

Il 28 gennaio 2019 viene annunciato come nuovo tecnico del Bologna in sostituzione dell’esonerato Filippo Inzaghi, tornando così ad allenare la squadra felsinea dopo dieci anni.

Il 13 luglio 2019, a poche settimane dal rinnovo contrattuale con il Bologna, Mihajlović  in conferenza stampa annuncia la sua Malattia , tre anni di grandi lotte , poi l’epilogo di un Campione che resterà sempre il Calciatore dal Sinistro al Fulmicotone!