Adidas incontra Pierluigi Collina

Pierluigi Collina in merito al primo team di arbitri tutto al femminile che ha fatto storia alla Coppa del Mondo: 

Durante la Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022 abbiamo visto per la prima volta in assoluto una partita dei Mondiali maschili arbitrata da una squadra di sole donne. Ma la mia speranza è che in futuro questo diventi una normalità, perché il genere è irrilevante: sono tutti arbitri.  

In merito all’introduzione della tecnologia del pallone connesso in occasione della Coppa del Mondo: 

Nella Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022, la FIFA ha implementato la tecnologia del fuorigioco semi-automatico. Un aspetto cruciale di questa tecnologia consiste nel pallone connesso realizzato da adidas. Un pallone che è in grado di fornire immediatamente i dati relativi al momento esatto in cui la palla è stata calciata: un dettaglio determinante per stabilire correttamente l’esistenza di una posizione di fuorigioco. Quindi, in questo Mondiale, la tecnologia del pallone connesso ha indubbiamente aiutato nella precisione sulle decisioni riguardanti le posizioni di fuorigioco.  

In merito al fatto di essere stato selezionato per arbitrare i Mondiali: 

Essere selezionati per un Mondiale è un momento straordinario per un arbitro: la finale è l’apice di tutto il torneo, quindi è necessario essere pronti e preparati per essere al livello richiesto per l’arbitraggio di una gara così importante.  

In merito al fatto di essere stato selezionato per arbitrare una finale di Coppa del Mondo: 

Spesso mi viene chiesto cosa rende difficile una partita. Ma tutto dipende dal tipo di partita che si sta arbitrando. Per esempio, la finale di Coppa del Mondo, essendo la partita più importante di tutte, crea maggiore pressione sugli arbitri.  

Ho avuto l’onore di provare questa esperienza in occasione della finale di Coppa del Mondo nel 2002. È stato difficile, ma se sei stato scelto per farti carico di una partita di quella portata, vuol dire che hai le caratteristiche per farlo. Se hai sicurezza in te stesso e ti senti pronto per quell’occasione, allora puoi farcela.  

In merito all’aspetto più difficile di essere un arbitro: 

È difficile dire quale sia l’aspetto più difficile quando si arbitra, perché ogni partita presenta delle difficoltà. Per avere successo come arbitro, è necessario approcciarsi a ogni gara come se fosse una finale.  

In merito ai requisiti di un arbitro del giorno d’oggi: 

Oggigiorno, il ritmo con cui vengono giocate le partite è molto più serrato rispetto a quanto avveniva in passato e questo ha reso più difficile il lavoro degli arbitri. Per rispondere alle esigenze di un incontro di calcio, anche gli arbitri devono essere essenzialmente degli atleti, quindi la loro preparazione atletica è importantissima. Però, combinando la preparazione fisica a una profonda conoscenza e alla comprensione della partita che si sta per arbitrare, niente potrà coglierli di sorpresa.  

Federico Falasca

PR and Publishing Manager Football & FIGC