16 settembre 2012: il primo goal di Insigne con il Napoli 

Settembre è il mese dell’inizio delle competizioni europee per club, ma soprattutto è un mese particolare per Lorenzo Insigne, ora calciatore del Toronto FC. Infatti il napoletano esattamente il 16 settembre del 2012 siglava la propria prima rete con la maglia del Napoli. Ripercorriamo la carriera del campione d’Europa con la nazionale di Mancini. 

Le carriere degli sportivi non seguono sempre una linea retta. Spesso ci sono degli avvenimenti, o degli incontri con persone e squadre che modificano questi percorsi, rendendoli più o meno virtuosi. L’incontro con Zdeněk Zeman per la carriera di Insigne è stato fondamentale per la sua crescita tecnica e personale. Era la stagione 2010-2011 e Insigne veniva da un’anonima esperienza alla Cavese in C dove aveva collezionato dieci presenze e zero reti.

A Foggia incontrava il boemo come allenatore, celebre per esaltare i reparti offensivi delle squadre, e subito il napoletano di Frattamaggiore si trovava a proprio agio nel 4-3-3 come esterno offensivo di sinistra, realizzando 19 goal in 33 presenze. L’anno successivo la “coppia” Zeman-Insigne si riproponeva a Pescara in Serie B.

In Abruzzo grazie alle 18 reti del napoletano, e soprattutto alle 28 reti di Ciro Immobile, capocannoniere di quel campionato e bomber mai arrivato al Napoli, club che è tra i papabili vincitori della Serie A come confermano i siti di statistiche calcio, il Pescara raggiungeva la promozione in massima serie. Il campionato vinto con gli abruzzesi rappresentava il primo vero obiettivo calcistico per Insigne, che forte di 37 reti in due stagioni e oltre 20 assist, veniva chiamato dal Napoli in Serie A. 

L’esordio, le 122 reti con il Napoli e la vittoria di Euro 2020 

La seconda esperienza con la maglia del Napoli è stata quella che ha consacrato al calcio moderno questo talento troppe volte discusso. La prima rete è avvenuta ben 10 anni fa. Era il 16 settembre 2012 e un 21enne Insigne veniva messo in campo a quindici minuti dalla fine della sfida contro il Parma. Prendeva il posto di Edinson Cavani, mito per tutti i tifosi partenopei e per lo stesso Lorenzo. Ma senza farsi tradire dall’emozione il talento nato a Frattamaggiore aveva risposto alla fiducia della società e di Mazzarri realizzando la rete del 3-1 finale mettendo al sicuro il risultato.  

La prima di 122, cosa che lo mette davanti a un mostro sacro come Maradona, e che lo pone al secondo posto nella classifica dei marcatori del club, dietro solo a Mertens. L’atleta realizzò un risultato storico e simbolico, per un talento che non ha alzato molti trofei in carriera, sicuramente meno di quelli che il suo ottimo gioco meriterebbe. Con il club partenopeo ha inoltre vinto altri tre titoli: due Coppe Italia, segnando una doppietta decisiva nella finale contro la Fiorentina del 2014, 3-1 il risultato, e una Supercoppa italiana.

L’apice della carriera di “Lorenzo il Magnifico”, soprannominato così all’ombra del Vesuvio, è stato sicuramente l’Europeo di calcio conquistato con la Nazionale italiana nel luglio del 2021. Competizione nella quale l’ex Napoli è stato determinante in particolare nella sfida con il Belgio ai quarti di finale.  

Una rete quella del 16 settembre del 2012 che apriva la carriera in maglia azzurra di uno degli ultimi numero “10” del calcio moderno e protagonista di una storica vittoria agli Europei con la nazionale italiana.