Alle vie dell’Arrampicata Sportiva, fra prese, tallonaggi, pinzate e moschettoni.Due top in finale nella Lead. E il Paraclimbing fa 13

All’Urban Wall di Milano Giovanni Placci e Alessia Mabboni dominano la prima prova di Coppa Italia Lead. (foto Alessia Mabboni in azione)

La Just Climb di Reggio Emilia nella 2ª prova della Coppa Italia, per climbers con disabilità, conta invece tredici vittorie

Perfette tracciature alla Urban Wall di Milano. La prima tappa di Coppa Italia Lead regala il successo al ventenne faentino Giovanni Placci, canottiera della Carchidio Strocchi Faenza e ad Alessia Mabboni della Crazy Center Prato, unici in finale a raggiungere il top in questo esordio stagionale nella specilaità. Moschettoni sulla catena dopo una quarantina di prese, qualche vibrazione nelle sequenze sulle tacche e un continuo alternarsi di tallonaggi, pinzate, ed incastri. Cade invece Filip Schenk delle Fiamme Oro nelle prese alte ad un passo dalla vetta in parete, ed è secondo come Ilaria Scolaris del Sasp Torino. A completare il podio milanese in questo primo appuntamento Lead di domenica 15 maggio sono stati Paolo Stermi della Gravità Zero Trieste e Claudia Ghisolfi delle Fiamme Oro.

esultanza Placci

A premiare i climbers finalisti anche il presidente della FASI Davide Battistella che ha commentato così l’esito della giornata: “Bellissime le vie che tencicamente hanno permesso di scremare in semifinale e finale gli atleti. Classifica giusta, ottimo il lavoro dei tracciatori. È stata questa la prima di tante prove Lead che ci attendono quest’anno, con il nostro obiettivo ben proiettato su Parigi 2024. La strada è lunga ma occorre lavorare bene in ogni stagione”.

Le vie della Lead impegnano molto polpacci e avambracci, lo sanno bene anche gli atleti con diverse abilità, che a Reggio Emilia, nella palestra Just Climb ha visto concedere molti bis dopo l’esordio in Coppa Italia Paraclimb di inizio mese. Tredici successi di giornata. Vince ancora la cieca Nadia Bredice, dell’Arco Climbing Trento;  Omar Al-Khatib della Tacche e Svasi Perugia è ancora il migliore fra gli amputati di gambe. Anche Gabriele Sponsiello della Intellighenzia Project Padova, l’ipovedente Giulio Cevenini della Four Climbers Bologna la RP1 Maria Laura Muratori, della Welcome Bologna concedono il bis dopo la vittoria nell’ esordio in Coppa Lead ad inizio mese a Bologna. Con loro anche un’altra volta sul gradino più alto del podio: Stefania Daniele della Orizzonti Verticali Montebelluna e Alessio Cornamusini del Gruppo Lasco Castelfiorentino. Amputata agli arti superiori questa volta alla vittoria è tornata Lucia Capovilla, straordinarie ascese le sue sulle pareti reggiane. Nelle ipovedenti il successo di tappa è andato invece alla 27enne Martina Pellandra.