Gli Dei del Calcio – Garrincha (Brasile) 1933 , attaccante

(Teche GdS a cura di Alberto Sigona)-. Celebre ala offensiva Anni ’60, è considerato quasi all’unanimità il miglior interprete nel suo ruolo, nonché il più grande brasiliano dopo Pelè. Tecnica straripante e dribbling ubriacante (favorito da diversi difetti congeniti concernenti il suo corpo), Garrincha era un calciatore dal vasto repertorio, formidabile uomo assist, in grado sovente di andare in gol, possibilmente con tiri dalla distanza e con conclusioni ad effetto (anche su punizione). Poco avvezzo alla disciplina tattica, in carriera vestì per moltissimi anni la maglia del Botafogo, diventandone una bandiera indimenticabile.

Fra i calciatori più iconici ed amati di sempre, a livello di club disputò 349 match siglando 103 reti (30%) vincendo 3 Campionati carioca. Con 26 partite e 20 gol quello del 1953 fu il suo campionato più prolifico, ma in genere non andò mai in doppia cifra. Si ritirò definitivamente a 40 anni (sebbene negli ultimi anni giocasse solo in casi eccezionali), ma il vero Garrincha – a causa della sua vita sregolata e dei ricorrenti infortuni (alcuni gravi) – si ammirò soltanto sino a 30 anni circa. Morì prematuramente all’età di 49 anni, per le conseguenze di una cirrosi epatica e di un edema polmonare, in condizioni di indigenza e degrado.

In Nazionale (50-12) giocò 3 Mondiali (5 gol), vincendoli nel ’58 e nel ’62, edizione in cui fu il protagonista assoluto (capocannoniere ex aequo con 4 gol; doppietta in Semifinale), degno sostituto dell’infortunato Pelè: si considera che solo l’argentino D. Maradona saprà fornire, nel 1986, delle prestazioni individuali altrettanto determinanti durante un Campionato Mondiale di calcio.

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