A Inferno Mud Loris Pintarelli e Federica Toni campioni italiani di corsa a ostacoli

Allo hu Norcenni Girasole village di Figline e Incisa Valdarno la finale del Campionato Italiano OCR. Tra gli ostacoli da affrontare, anche la prova laser run con la Federazione Italiana Pentathlon Moderno.Fot:Federica Toni in azione.

Proposta di matrimonio sulla finish line per i toscani Enrico e Francesca, conosciutisi nell’edizione 2018. Nella gara a squadre il team con la runner ipovedente Roobi Roobi. Il ricavato di Inferno Kids devoluto al Calcit – Comitato Autonomo per la Lotta Contro i Tumori.

Per il trentino Loris Pintarelli un’importante conferma dopo il successo della passata edizione, per la toscana Federica Toni una prima assoluta. Sono loro i campioni italiani 2022 di corsa a ostacoli, i più veloci a tagliare il traguardo di Inferno Mud, dopo aver superato lungo un percorso di 12 km ben 27 ostacoli naturali e artificiali, dai nomi di ispirazione dantesca come Lucifero, Caronte, Cerbero e Limbo.

Un tracciato off road disseminato di pesi da trasportare in corsa, funi da risalire, muri da scavalcare e strutture dotate di corde, pioli e anelli da attraversare oscillando in sospensione, insieme agli immancabili ostacoli nel fango, caratteristici di questa storica edizione. I punti ottenuti allo hu Norcenni Girasole village di Figline e Incisa Valdarno hanno permesso al parmense Gian Maria Savani (Around the Atom) e alla perugina Noemi Orologio (ASD Molon Labe) di salire sul secondo gradino del podio del Campionato Italiano dell’ASD Federazione Italiana OCR, seguiti dal biellese Flavio Pellerei (OCR Team Passione Comune) e dalla romana Beatrice Fantoni Favini (Roma OCR).

Loris Piantarelli in azione

“Desideravo moltissimo riconfermare il titolo italiano – commenta Loris Pintarelli (Inferno Team), giunto sulla finish line della finale in 1h05’21” – e tornare a gareggiare tra le colline e i vigneti del Chianti con una prestazione all’altezza della stagione. Il mio diretto avversario Gian Maria Savani mi ha dato del filo da torcere, anche per questo ho incrementato la preparazione tecnica sugli ostacoli mettendomi alla prova su tracciati diversificati. Quello di Inferno Mud resta sempre tra i più sfidanti e divertenti”.  

“Dopo due stagioni di podi e risultati importanti – dichiara Federica Toni (OCR Bear Team), che ha chiuso la gara in 1h30’50” – mi mancava proprio la conquista del titolo italiano e sono felicissima di aver coronato questo sogno. Un risultato frutto di un’intensa preparazione guidata dal mio coach e compagno Alberto Parri, a cui dedico questa vittoria insieme a tutto il mio team di Pontedera”. 

LA PARTNERSHIP CON IL PENTATHLON: L’AREA LASER RUN

Prosegue la collaborazione tra i due movimenti sportivi, avviata a luglio grazie al lavoro del New 5th Discipline Working Group in linea con i requisiti del CIO per le Olimpiadi 2028. Questa volta sono stati gli obstacle runner ad affrontare il laser run, la prova della Federazione Italiana Pentathlon Moderno che alterna corsa e tiro con pistola laser, dopo i Mondiali U19 & U17 di Lignano Sabbiadoro. Qui giovani pentatleti hanno avuto la possibilità di testare, con la guida di atleti di ostacoli, un possibile format della candidata a diventare la quinta disciplina del Pentathlon Moderno, in sostituzione dell’equitazione dopo le Olimpiadi di Parigi 2024.

Dopo Ankara, Manila e Lignano Sabbiadoro, l’UIPM Union Internationale de Pentathlon Moderne ha svolto un quarto test a Zielona Gora in Polonia il 7 e l’8 ottobre ai Mondiali Junior di Drzonkow. A novembre, infine, nel corso del Congresso UIPM 2022 sarà votato il format di gara con la nuova disciplina, da sottoporre al CIO in vista delle Olimpiadi 2028.

NELLA GARA A SQUADRE IL TEAM DI ROOBI ROOBI 

Domenica sulla distanza Short gli atleti si sono sfidati nella Inferno Team, composti da 3 membri. Nella classifica dei competitivi, si impongono, al maschile, Around the Atom (Favaron, Favaron, Savani) in 45’49”, al femminile, Le Braccia di Lucifero (Vona, Bravetti, Caramanica) in 1h43’04″e, per le squadre miste, OCR Wild Bear (Gattuso, Zappa, Toni) in 56’21”. Tra le formazioni open, invece, quella di Roobi Roobi, runner ipovedente di origini pakistane in Italia dal 2004, in gara con un nutrito gruppo di compagne d’avventura. La sua energia e il suo amore per lo sport l’hanno portata all’Inferno per dimostrare come, nella vita personale e professionale, si possano superare insieme tanti ostacoli. “La mia collega Laura mi ha convinta a partecipare – commenta all’arrivo – e devo dire che con il mio super team anche l’Inferno è sembrato un paradiso davvero molto divertente”.

L’EMOZIONANTE PROPOSTA DI ENRICO A FRANCESCA

In campo anche curiosi, neofiti e appassionati di sport outdoor sulla distanza Long (12km e 27 ostacoli) e Short (6km e 18 ostacoli) per la categoria open. Unico obiettivo divertirsi, da soli o in gruppo, sperimentando, senza alcuno spirito competitivo, questa coinvolgente disciplina. Proposta di matrimonio sulla finish di Enrico Bicchi a Francesca Nuvoli. Dopo essersi conosciuti proprio in occasione dell’evento nel 2018, i due trentenni toscani sono tornati a correre la Mud e per Francesca è arrivata l’inaspettata sorpresa dal futuro marito, accompagnata dalla commozione del pubblico, pronti per superare insieme ogni ostacolo nella vita. 

I PODI DEL CIRCUITO INFERNO (SNOW, ALP E MUD)

Premiati da Enrico Buoncompagni, vicesindaco con delega allo sport di Figline e Incisa Valdarno, Pierluigi Giancamilli, vicepresidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno, e Lapo Verniani, per il Gruppo Human Company, i vincitori del circuito Inferno Series, organizzato dalla SSD Andromeda e partito con gli appuntamenti presso Alpe Cimbra e lo hu Altomincio village. Loris Pintarelli porta a casa un’ulteriore vittoria insieme a Dinahlee Calzolari, seguiti dalle medaglie d’argento Gian Maria Savani e Chiara Abate, mentre il bronzo va a Raffaele Depedri e Valeria Di Gregorio.

INFERNO KIDS SOLIDALE A SOSTEGNO DI CALCIT

Anche i piccoli diavoli (3-12 anni) si sono cimentati su un percorso speciale, pensato unicamente per loro, contribuendo a una nobile causa. L’intero incasso di Inferno Kids verrà, infatti, devoluto al Calcit, Comitato Autonomo per la Lotta Contro i Tumori Valdarno Fiorentino, nato per supportare lo svolgimento di attività socio-sanitarie finalizzate alla tutela della salute, alla prevenzione e alla diagnosi precoce, al sostegno quotidiano delle persone malate.