Vincenza Sicari: corsa contro il tempo. Peggiorano condizioni fisiche nell’ indifferenza pre-Ferragosto

Ancora nessuna certezza per l’ex maratoneta  azzurra Vicenza Sicari , abbandonata dalla Istituzioni , sola in un letto presso l’Ospedale di Pavia , lancia un altro appello  al Ministro Lorenzin : Ministro , mi dia  una possibilità di continuare a vivere” 

Come Forrest Gump

Pechino 2008: Vincenza Sicari taglia il traguardo  28°  nella Maratona femminile. I  problemi gastrointestinali obbligano a fermarsi più volte , quasi  ultima  Vincenza non molla nonostante le  tre soste  forzate comincia a stringere i denti  e  come Forrest Gump  riprende il  ritmo gara ,  recupera il ritardo  sulle avversarie , poi  l’ingresso nello stadio  olimpico di Pechino  accolta dal   boato del pubblico  una   sensazione  unica e   indimenticabile.

Dal  quel sogno olimpico , alla tragedia :  quasi due anni in un letto in ospedale quello che sembrava irreale  si è trasformato  in un vero incubo .

Vincenza appena 37 anni , 30  dedicati alla maratona: dall’asfalto di Lodi a quello di Pechino senza mai  getterà la spugna .Oggi  Vincenza  combatte la battaglia più dura della sua vita , nessun podio da conquistare ,  la voglia di continuare a vivere e con dignità umana.

Le ultime

Nell’ultima settimana , amici e  tantissime persone sui Social    in trepida attesa; ancora una fumata  grigia   a seguito di risposte non pervenute.  Bastava una firma  un’ atto burocratico ma sempilice  nel complesso , alla fine difficile da realizzarsi , ostaggio di  un Protocollo  fatto di  rapporti tra ASL , Regione Lombardia  e Ministero della Salute.

L’invio di una lettera da parte dell’Ufficio Legale di Vincenza  alla Direzione Generale Ospedale Mondino di Pavia e al Ministero della Salute;  nei contenuti i legali hanno richiesto il massimo impegno da parte del Nosocomio pavese affinché la Sicari venisse  trasferita  in altro Ospedale per ripetere urgentemente tutta una serie di esami clinici . Le nuove risultanze  diagnostiche accertate e sottoscritte  dal Prof. Claudio Mariani, Primario Neurologo Ospedale Sacco di Milano  non sono bastate per ottenere un trasferimento e sottoporre a nuovi esami clinici Vincenza.

L’illusione

Lunghe trattative,  contatti  e telefonate   sembra  fatta:  giovedì   la Regione Lombardia organizza   il   trasferimento di Vincenza  dall’Ospedale Mondino di Pavia a quello del San Raffaele di Milano  si parla  un consulto; si perché il Primario della struttura milanese , invece di recarsi lui  al Mondino di Pavia  , attende nella struttura del capoluogo lombardo l’arrivo della Sicari trasportata  a bordo di un ambulanza  e presso il suo studio.

Alle 13.30   Vincenza caricata in ambulanza parte alla volta di Milano – al  San Raffaele –  il ricovero di un paziente  deve essere  valutato  clinicamente .  Ecco  il breve racconto della Sicari :”sono  entrata nello studio del Primario , lui è arrivato   e dopo  soli cinque minuti    senza prendere visione della documentazione  mi ha detto , parafrasando la famosa Parabola “ perché  non si alza  e cammina?”

Continua il breve racconto della Sicari : “Dopo un po’ la segretaria del Primario:” Signora può andare le faremo sapere” Ricaricata in ambulanza la Sicari  da Milano a Pavia ,   rispedita al   ‘mittente’.

Partita a Ping-Pong

La Regione Lombardia – Ufficio Sanità  sollecitata   dal Ministero della Salute  a  trovare una soluzione,  soddisfare la richiesta di Vincenza :  ripetere  di tutti gli esami  clinici .L’iter si è bloccato  e la pratica  si è ‘arenata’ sulla  scrivania dell’ufficio competente. ‘Ciliegina sulla torta’  alla  Sicari    gli è stato   notificato  dal Reparto Neurologia  Ospedale Mondino di Pavia la lettera di dimissioni  , senza alcuna certezza  di  trasferimento  in un altro Ospedale  e senza sapere se portà essere sottoposta a nuovi esami clinici.

Corsa contro il tempo.

L’affannosa ricerca di un Centro Clinico che possa  accettare il ricovero di Vincenza continua.

L’ attenzione ricade sul   Policlinico di Milano – struttura pubblica- . Il Primario  si offre a ricoverare Vincenza , però serve disposto  una richiesta motivata e   indirizzata alla Direzione Sanitaria  del Nosocomio milanese. La richiesta a dire dell’Ufficio sanità della Regione è compito del Ministero.

Dopo lunghe  telefonate da Pavia e da Spoleto  e trattative , quasi mercanteggiando su di una vita umana , tutto  svanisce  come in una bolla di sapone , si perché     la Regione Lombardia  costruisce un altro ‘Mostro’ e  cambia strada repentinamente : secondo l’Istituzione lombarda   la soluzione migliore: formare una Commissione Medica composta da tre Medici  a pronunciarsi  sulla malattia di Vincenza . I  tempi sono troppo lunghi , tutto ciò   potrebbe avvenire  solo per la fine di agosto, considerando l’assenza  del  Prof. Mariani indicato quale membro del Collegio dei tre ‘Saggi’.

Intanto , la firma sulla richiesta di ricovero al Policlinico di Milano da parte di un Dirigente del Ministero passa da una scrivania all’altra senza alcun esito.

La giostra continua a girare

Medici  Primari   Dirigenti  del Ministero della Salute e Direttori Generali ,   comprendere questo immenso tourbillon   diventa quasi impossibile , conviene , la richiesta di   puntare a nuovi accertamenti  ed ottenere una  diagnosi e cancellare  oltre ogni  ragionevole dubbio  è totalmente disattesa da parte del Ministero . Quali sono  le ragioni di tale atteggiamento? Forse    le nuove risultanze  cliniche  potrebbero  scatenare uno vero è proprio Tsunami nell’ambito della Sanità Nazionale facendo emergere responsabilità?

Francamente le garanzie la tutela di un Malato sembrano  ancora una volta disattese , colpa   di normative  che  si scontrano  con le priorità    . Le  scelte  i giudizi  non percorrono la strada indicata dall’ Art. 32 della nostra Costituzione :” La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”..

Coup de théâtre

I colpi di scena ,  Ospedali Privati e Pubblici ,  contatti telefonici, stampa , radio Tv, Ministero della Salute , Dirigenti , capi di Gabinetto ,  Segreterie , Regione Lombardia un filo diretto con le Istituzioni – tutti i giorni  –   a meno di una settimana dal   Ferragosto  tutto è ancora  fermo così come  due mesi  fa.  Intanto  Vincenza continua a sperare , immobile a letto .

La Speranza

Confidiamo in coloro n che hanno il potere decisionale  in orbita Sanità,  abbandonate le piste  di qualche politico che ha solo danneggiato Vincenza  poi dopo tante promesse  repentinamente volatilizzatosi.   Si attende  una svolta  definitiva  , tutto potrebbe cambiare  e ridare la speranza a  Vincenza  che da mesi  urla la sua disperazione:  “Curatemi voglio una diagnosi definitiva!!”

Le Paure

Le condizioni  fisiche di Vincenza preoccupano , la  sua  voce al telefono   affannosa .Ma il condizionale è d’obbligo. Perché è bene ricordarlo  se si trattasse di presunto caso di errore sanitario  , porterebbe ad aprire nuovi scenari . Riteniamo  unica alternativa  per chiarire  tutto , sottoporre  Vincenza a nuovi esami diagnostici ,  servono volontà e coraggio  .

Un passo indietro

Le richieste d’ intervento   al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin  invitata a  formare    una Commissione Medica  sempre negata alla Sicari .  Il  prof. Claudio Mariani   Primario Neurologo Ospedale Sacco di Milano invece ha  certificato  la richiesta, non solo ,  in una mail inviata alla Lorenzin   fa  esplicita richiesta . Allora ci chiediamo:

-perché il Ministro Lorenzin non ha  mai soddisfatto la richiesta  di una Commissione e Medica?

-Perché solo Giovedì invece la Regione Lombardia comunica alla Sicari che a fine Settembre una Commissione Medica  formata da  esperti potrebbe determinare e confermare le  sue  necessità  ad essere  ricoverata e sottoposta  a nuovi accertamenti clinici?

-Perché nessun Ispettore del Ministero della Salute  si è recato  in Ospedale da Vincenza  per  stabilire quali  le sono le reali condizioni   fisiche?

Azioni Legali

Ai limiti di una vicenda certamente  dai tanti contorni  non chiari   ,  non si esclude – l’intervento di uno Studio Legale  anche in ambito Penale ,  iniziare un lungo e tortuoso cammino di indagini tra cartelle cliniche , protagonisti di questa vicenda , medici e Direzioni Sanitarie , raccogliendo tutte le prove  e testimonianze  cronologicamente  eventuali responsabilità  dal primo ricovero.

 

Alcuni dati statistici  che preoccupano

Negli ultimi anni   sono aumentati in maniera significativa i procedimenti penali per casi di presunta malasanità. Ma proprio il “bassissimo” numero di condanne  – nonché il “cospicuo” numero di archiviazioni  – ha spinto la Commissione ad approfondire i dati delle Procure .Quel che ne è emerso è che i procedimenti per lesioni colpose a carico di personale sanitario sono 901 e rappresentano circa l’1,68% sul totale dei 53.741 procedimenti per lesioni colpose nelle circa 80 Procure della Repubblica valutate. In particolare 85 si riferiscono ad episodi registrati durante la gravidanza. I procedimenti per omicidio colposo a carico di personale sanitario sono 736. Rappresentano l’11,8% del numero complessivo di 6.586 procedimenti per omicidio colposo nelle circa 90 Procure della Repubblica valutate.

Dall’analisi della commissione si rileva inoltre una notevole differenza tra la percentuale dei casi riferibili a ipotesi di colpa professionale: l’1,68% per le lesioni e ben l’11,18% per l’omicidio. “Differenza che – spiega la commissione –  potrebbe esser dovuta al fatto che, nel secondo caso, la lesione è più facilmente rilevabile perché il passaggio da uno stato di integrità fisica alla ‘malattia’ è netto e, allo stesso tempo, è più semplice ricostruire il nesso causale con una condotta colposa”.

 

Rosario Murro