Gli Dei del calcio – Gabriel Batistuta (Argentina) 1969 , attaccante

(Teche GdS a cura di Alberto Sigona) – Soprannominato “Batigol” (per via della prolificità) o “Re Leone” (per via della sua folta capigliatura bionda), Gabriel Batistuta è ritenuto uno dei centravanti più forti della storia del calcio.

Abile di testa come di piede, dotato di una buona tecnica, risaltava particolarmente per la fecondità in zona gol (anche da calcio piazzato). Dotato di una notevole potenza di tiro, era abile anche in acrobazia: segnò spesso al volo, in rovesciata o in sforbiciata. Considerato un leader per via di carisma, tenacia e coraggio, non era solito seguire ciecamente le indicazioni degli allenatori, preferendo muoversi secondo il proprio istinto. Sul terreno di gioco si dimostrò spesso leale e corretto, risultando poco propenso ad accentuare le cadute dopo i contrasti subiti. Batistuta, dopo alcune esperienze in Patria (1 Scudetto col Boca), esordì con la Fiorentina nel 1991. Coi viola in 9 anni diverrà una bandiera storica e l’idolo della tifoseria, giocandovi 332 partite tra campionati e coppe, segnando complessivamente 207 gol. Nel 2000 passò alla Roma (86-33), per aggiudicarsi l’unico Scudetto italiano in carriera. Dopo una fugace esperienza con l’Inter (12-2), a 34 anni Batistuta decise di concludere la sua carriera in Qatar (23-27). In totale coi club mise a segno 300 gol su 551 gettoni (54%), di cui in A 233 su 415. Si ritirò a 36 anni. Vanta un record nel campionato italiano: nel 1994-’95 è andato in gol per 11 partite consecutive (13 reti), superando le 10 di Ezio Pascutti.

In Nazionale sino a pochi anni fa deteneva il record di 56 gol (78 match). È stato a lungo anche il primatista di reti segnate (10) nelle fasi finali dei Mondiali con la maglia argentina.

foto: Yotube