Presentato il Roma Archery Trophy

FEDERAZIONE ITALIANA TIRO CON L’ARCO.Indoor Archery World Series Truball/Axcel “Roma Archery Trophy” Fiera di Roma (Padiglione 1), 13-15 dicembre 2019

 Presentata  il 5 dicembre nella Sala Giunta del CONI la seconda edizione del Roma Archery Trophy. Nella Capitale arriveranno tante stelle dell’arco mondiale, azzurri compresi. L’appuntamento è dal 13 al 15 dicembre alla Fiera di Roma.

Presentata oggi nella Sala Giunta del CONI la seconda edizione de Roma Archery Trophy. Alla Fiera di Roma dal 13 al 15 dicembre sono attesi oltre 600 arcieri provenienti da 41 Paesi, in campo i migliori atleti del mondo con gli azzurri della Nazionale Olimpica e Paralimpica. In palio un montepremi di 35.000 Euro. Le sfide di domenica in diretta TV su Rai Sport. 
Alla conferenza stampa di questa mattina hanno partecipato i massimi esponenti del mondo dello sport Nazionale e del tiro con l’arco. 

LE DICHIARAZIONI DELLA PRESENTAZIONE
Il presidente del CONI, Giovanni Malagò – “Questo è un evento di dimensione mondiale e siamo felici che si svolga a Roma che è capitale d’Italia e dello sport. Sono contento poi perchè c’è un’azienda che gli dà il nome ed è importante che ci siano aziende interessate a investire in questo sport. Questa è una federazione alla quale sono molto affezionato, così come tutto il CONI per la storia di ieri, di oggi e domani. Pur essendo una Federazione particolare è un dato di fatto che l’appuntamento Olimpico rappresenta l’apice del quadriennio. La Federazione ci ha permesso di essere molto competitivi pur sapendo che in questo sport per pochi millimetri una gara può portare gloria o delusione.  Vedo un Nespoli molto tirato e vorrei ricordare che Mauro è stato votato miglior atleta dei Giochi europei di Minsk. E ci tengo a ribadire che è stato votato tra gli atleti di tutte le discipline sportive. Quando lo hanno chiamato mi si è gonfiato il petto d’orgoglio. Ha ringraziato la federazione e il coni e credo che sia un’immagine bella e pulita del nostro mondo.


(Il campo di gara)

Mario Scarzella, presidente Fitarco e Vice Presidente World Archery – “World Archery ha deciso di annullare il campionato del mondo e le World Series prenderanno proprio il posto dei Mondiali Indoor. Avere ottenuto l’organizzazione di questa tappa di circuito in Italia e a Roma è già stato un successo. Questo giro del mondo indoor serve anche come preparazione dell’outdoor dei nostri azzurri guidati dal nuovo direttore tecnico Sante Spigarelli. La gara di Roma sarà valida come confronto, visto che ci saranno tutti i migliori”.

Ardingo Scarzella, Coordinatore World Archery Trophy –
 “Il circuito Internazionale ha colto la trasformazione che stava avvenendo in questo mondo, indirizzando l’attenzione al singolo atleta che già partecipava come atleta di club e sponsorizzato. Le tappe in totale sono 6 e Roma è già diventata la terza come grandezza: solamente Nimes e Las Vegas sono più avanti.  Abbiamo scommesso sulla città di Roma e questo ha pagato, perché abbiamo puntato sulla bellezza della città, sul tempo libero e abbiamo stabilito il programma di gara proprio puntando su questo, perché i partecipanti potranno andare a visitare la Capitale. Come iscritti posso dire che abbiamo superato i 600 da 41 Paesi. Ci saranno sia i “turisti” del tiro con l’arco al fianco dei più grandi del mondo”. 

Massimo Nardinocchi, rappresentante Comitato Oragnizzatore: “Intanto annunciamo che nel 2020 ci sarà anche la terza edizione. In uno sport considerato minore siamo riusciti ad organizzare una gara di massa con Title sponsor statunitense e il supporto dei Corpi armati dello stato per i trasporti da aeroporto al campo di gara e all’hotel di riferimento. L’approccio è aziendalistico affinchè gli sponsor possano crescere ma la nostra forza è il connubio nell’organizzazione tra Federazione e la struttura che organizza”.

Sante Spigarelli, Vicepresidente FITARCO e Coordinatore Tecnico Nazionale Olimpica – “Vogliamo portare avanti un concetto di sport completo che porti risultati, Mauro Nespoli è l’esempio lampante di ciò che predichiamo da tempo. Il nostro è uno sport dilettantistico, ma siamo messi bene sotto questo aspetto. Stiamo lavorando con 8 azzurri e 8 azzurre. Ci sono nuovi atleti promettenti che saranno al fianco delle vecchie glorie. Con un occhio a Tokyo 2020 ma guardando anche a Parigi 2024. Tra le ragazze sono tutte molto giovani: della vecchia guardia c’è Elena Tonetta le altre sono tutte cresciute dentro la Fitarco. Abbiamo uno staff tecnico di altissimo livello, conoscono il nostro mondo dall’interno e questo è un valore aggiunto, più di tanti titoli accademici. L’ obbiettivo adesso è la Qualificazione a squadre e in questo campo i nostri atleti hanno reso meglio che in altre occasioni. Il problema è la concorrenza e oltre 50 Nazioni sono in grado ormai di insidiare Nazionali dalla grande tradizione come la nostra. Ma noi lavoriamo con la coscienza e la consapevolezza di poter fare ciò che siamo capaci di fare. Stiamo lavorando bene, con entusiasmo e allargheremo le gare di valutazione per far capire qual è la strada verso le manifestazioni internazionali facendo ulteriori selezioni. Gli atleti hanno bisogno di obiettivi chiari, raggiungibili. Spero che quello che stiamo seminando abbia risonanza verso l’esterno, perché abbiamo bisogno di forze nuove per il futuro. Nella pianificazione che abbiamo fatto con gli azzurri abbiamo lasciato libertà ai professionisti di partecipare a questa competizione”

Mauro Nespoli, aviere olimpionico nominato questa estate dalla ANOC miglior atleta dei Giochi Europei di Minsk – “Dopo 5-6 anni che evitavo le competizioni indoor quest’anno faccio il ritorno al chiuso proprio con il Roma Archery Trophy. Innanzi tutto andava colmato un gap tecnico-tattico che mi distraeva e quest’anno invece per me è un’occasione per mettermi alla prova su competizioni importanti in anticipo rispetto alle passate stagioni e allo stesso tempo ci permette di tenere alta la pressione sui nostri avversari. Non siamo ancora qualificati con le squadre e già ad aprile cominceranno le gare di Coppa del Mondo. Ben venga l’occasione di tirare, pur a 18 metri, ma di fatto con un impegno dal punto di vista mentale notevole. Se a 70 metri ci si può permettere pochi errori ma qualche 9 è consentito a 18 metri questo ti preclude l’accesso proprio alle eliminatorie.

(Mauro Nespoli in mira ai Mondiali di ‘s-Hertogenbosch)

La gara qui riproduce molto bene gli scontri eliminatori a scontro diretto. Oltre a Roma ho prenotato anche la tappa di Nimes. Non sono ancora sicuro di partecipare dipende dal risultato e dalla pianificazione. Se ottengo un risultato a Roma e a Nimes inserirò anche Las Vegas nelmio calendario gare”.