Hockey a Rotelle: Serie A si torna subito in pista: quarantott’ore e due turni. Milano e Vicenza si guardano da lontano. Asiago cerca conferma a Monleale 

Trieste attende Piacenza per puntare alla parte alta della classifica. Padova e Verona alla ricerca di riscatto dopo un rientro dalle feste non “da favola”
Ora lo possiamo dire, il 2022 è iniziato a tutti gli effetti e la massima serie lo ha inaugurato mettendo definitivamente una linea tra noi e le festività. Non era facile riprendere dopo queste settimane di stop, e forse un po’ si è visto, le squadre hanno dovuto riprendere confidenza con l’appuntamento e con il ritmo gara ma lo spettacolo non è di certo mancato. Anzi questa ripresa ci ha regalato delle gare, almeno nei primi venti minuti, più equilibrate che mai e se parliamo da spettatori questo non ci dispiace affatto. Qualche piccola ruggine negli ingranaggi è più che comprensibile, ma tutto ormai ha ripreso a girare e già da domani ogni cosa dovrà essere ben oliata perché si torna nuovamente in pista. 
 
Il giorno della Befana – Se all’andata il Ferrara aveva costretto la capolista Milano all’over time, riuscendo comunque a conquistare un punto importante, gli estensi questa volta non hanno saputo frenare la corazzata meneghina. In pista balzano subito agli occhi le assenze del goalie Peruzzi e del francese Duchemin per i padroni di casa ed il ritorno in pista, dopo un periodo passato in infermeria, dello statunitense Hodge per i lombardi che schierano anche i nuovi arrivati Loncar e Frol. La prima parte di gara si gioca alla pari e l’equilibrio viene rotto da Ferrari che, assistito da Vendrame, porta in vantaggio Milano sfruttando un power-play conquistato qualche secondo prima. La reazione dei Warriors non tarda ad arrivare, Matteo Bellini trova l’intuizione giusta per Nicola Lettera che riporta in parità il match. Si va verso lo scadere del tempo e Fiala commette fallo, Milano è costretta a difendersi fino al fischio della sirena e, scampato il pericolo, ad andare negli spogliatoi per discutere sul cosa fare nel secondo tempo. Alla ripresa i padroni di casa ci provano, ma i ragazzi di coach Sommadossi non lasciano spazi e, una volta tornati in parità numerica passano in vantaggio proprio con Fiala che non si lascia sfuggire il passaggio di Vendrame. Subito dopo inizia un via vai in panca puniti: i primi ad accomodarsi sono i rossoblù con Vendrame, successivamente sono Loncar e Nicola Lettera, e per concludere Gaboriau. In queste fasi concitate però nessuno riesce a trovare l’illuminazione giusta per andare a rete e bisogna attendere fino a 3’37” dalla fine per vedere andare a segno ancora una volta il Milano sull’asse Fiala-Vendrame. Gli ospiti capiscono che è il momento di affondare il colpo, chiedono il time out, e neanche un minuto dopo si portano sul definitivo 1-4 grazie ancora una volta ai due talenti Vendrame e Fiala che si scambiano i favori e fanno festeggiare ai propri compagni tre punti pesanti. Sospiro di sollievo per coach Sommadossi che sorride a metà ed al termine della gara dichiara: << Non sono molto soddisfatto della prestazione, ma un pizzico di ruggine post-pausa ci può stare. Non siamo nemmeno stati troppo fortunati nelle conclusioni. Molto importante il recupero di Hodge che ci dà equilibrio e solidità difensiva in una prima linea votata all’attacco. Nel secondo tempo ho iniziato a inserire Loncar, domani vedremo anche Frol: i due sloveni non si sono ancora allenati con la squadra quindi ho preferito non gettarli subito nella mischia. Contro Cittadella sarà un test per trovare l’assetto definitivo>>
 
Nulla da fare per la Lepis Piacenza che non riesce, contro il Monleale, a regalarsi la prima soddisfazione dell’anno. Gli emiliani a roster ridotto (solo sette uomini di movimento) e senza il goalie titolare Cusin, schierano tra i pali Barone che difende bene la porta di casa, cedendo a Rolandi quando è da poco passata la metà del primo tempo. Il carattere dei Lupi però si fa sentire e Vezzoli serve Simone Sironi per un pareggio che fa sperare in una serata migliore. Una volta ritrovato l’equilibrio tutto può accadere, il tempo scorre e ogni singola azione fa sobbalzare, ma quando già si pensa al riposo arriva il nuovo sorpasso di Zorloni che appoggia in rete un assist di Novelli. Il Piacenza deve per la seconda volta rincorre il risultato e va negli spogliatoi per riposare il fisico e schiarirsi le idee. Al rientro sono però i falchi piemontesi a forzare ed a fare visita sempre più spesso dalle parti della porta avversaria e così, per la legge dei grandi numeri, è Novelli a piazzare un uno-due che taglia le gambe a Fusco e compagni. Il giocatore laziale in forza al Monleale riesce infatti prima a concretizzare un assist di Di Fabio e poi a fare tutto da solo per un 1-4 che complica la strada del Piacenza. Siamo a metà della seconda frazione ed i ragazzi di coach Cintori non devono fare altro che amministrare il vantaggio senza incappare in inutili rischi. La gara scorre via verso l’epilogo e resta solo il tempo, a 1’38” dalla fine di assistere alla rete confezionata in casa Sironi: Simone per Cristian ed è 2-4. Una gioia che però non regala né punti né vittoria che invece vanno in tasca ad un Monleale che inizia con il piede giusto anche grazie all’autore della prima rete Davide Rolandi che ci fa sapere: << Questa partita è stata molto importante per la nostra situazione in classifica. Siamo entrati in campo con la voglia di vincere. Abbiamo tirato molto ma il portiere del Piacenza è stato bravo a parare tenendo la partita bloccata sull’ 1-2 fino alla fine del primo tempo. Rientrati in campo però siamo riusciti a sbloccare il punteggio. Siamo contenti per il risultato anche se non abbiamo giocato una bellissima partita, ma sappiamo quali sono le nostre potenzialità. Ora testa bassa e si continua a lavorare in previsione del match di sabato contro Asiago che non sarà una partita facile anche a causa di alcune nostre assenze >>.
 
Era una gara attesa, un pronostico da tripla visti i trascorsi delle precedenti due gare tra Cittadella Hockey ed Edera Trieste, ma siamo rimasti sorpresi dell’esito che ha avuto. Agli ospiti bastano solo quattro minuti per scatenare il loro miglior realizzatore: Nicolò Degano. E’ infatti il giovane talento ederino a firmare le prime due reti che portano ad un doppio vantaggio la formazione guidata da coach Florean. Cittadella (con soli 7 effettivi) ci prova ma non sembra riuscire a frenare l’impeto degli ospiti che approfittano di un power play per allungare con Sodrznik, imbeccato al momento giusto da Sindici. Neanche il tempo per festeggiare da una parte e realizzare dall’altra che nuovamente Degano va a rete strizzando l’occhio al capitano Cocozza. Un 0-4 che forse coach Marobin non si aspettava e che va analizzato durante la pausa. Nella ripresa non si cambia registro ed arriva fulmineo l’assist di Ovsec che Milanese concretizza. La serata è tutta rossonera, l’Edera vola verso un’altra vittoria che di fatto la lancia in classifica, ma la veemenza giuliana non si ferma e così arrivano altre due reti con Cocozza che prima ringrazia Sindici e poi va a servire Degano (poker) per il definitivo 0-7. A chiusura del match arrivano le dichiarazioni di un soddisfatto Axel Cocozza che ammette: << Questi giorni di stop ci hanno permesso di recuperare un po’ di acciacchi e di riprendere fiato, nonché lucidità. Direi che i risultati si sono visti in campo. Complimenti ai ragazzi del Cittadella che purtroppo stasera hanno sbagliato un po’ troppo, regalandoci uno score netto. Questa sera finalmente avevamo due linee abbondanti, arricchite dall’inserimento di Markovic. Possiamo dirci davvero soddisfatti di questo inizio anno >>. Amarezza nelle parole del vice presidente granata Giulio Fior che non cerca scuse e guarda al futuro: << La pausa festiva non ci ha portato la concentrazione di cui avevamo bisogno. In campo abbiamo fatto decisamente troppi errori soprattutto nel primo tempo e i triestini hanno saputo approfittarne con abilità. Le troppe assenze non hanno aiutato, ma non possono giustificare una prestazione così deludente. Ora testa a Milano per la gara di sabato, più concentrati e determinati a dare del nostro meglio >>.
 
Test superato in parte per il Cus Verona che aveva, in questa prima uscita, l’arduo compito di affrontare i Diavoli Vicenza. Gli scaligeri partono bene e fronteggiano a viso aperto la seconda forza del campionato, non un’avversaria qualunque, riuscendo a tenerla a freno per dieci minuti. Arriva però l’acuto del giocatore di spicco di Vicenza, Andrea Delfino, che prima su servizio di Centofante e poi di Sigmund, porta in doppio vantaggio la squadra ospite. Il Verona incassa senza mollare e prova a resistere fino alla conclusione del tempo, ma un fallo di Battistella risulta fatale e non viene sprecato da Dal Sasso che sigla il 0-3 grazie all’appoggio di Francon. Lo stesso Battistella però, quando mancano trenta secondi al riposo, raccoglie da Roffo e si fa perdonare andando a segnare il gol che accorcia il divario. Al ritorno in pista, i Diavoli non sembrano essere contenti di come si sia chiusa la prima metà di gara e allungano subito con Delfino che fa tripletta e ringrazia Sigmund per l’aiuto. I gialloblù cercano di restare in partita, anche se non è facile con un avversario così, e nella foga di fermare gli attacchi rossoneri commettono un fallo che spiana la strada alla 5a rete di Francon. Risultato in sicurezza per i Diavoli ma slancio di orgoglio per Verona che un minuto dopo, precisamente a 27’47”, trova con il duo Perini-Novarese il momentaneo 2-5. Due penalità, una per entrambe le squadre, regalano agli spettatori qualche brivido in più ed in chiusura di tempo, quando ormai si iniziano a contare i secondi, arriva la rete di capitan Sabaini che fa congedare i suoi con un onorevole 3-5. Su questo aspetto è d’accordo anche il responsabile del settore hockey Rossano Freschi : << Nonostante diverse assenze in casa gialloblù i ragazzi di coach Corso hanno dimostrato di essere in grado di tenere testa anche a squadre sicuramente più titolate come il Vicenza. Sia chiaro, non stiamo mettendo in discussione la superiorità dei vicentini, ma nonostante ancora qualche leggerezza e qualche penalità di troppo, siamo riusciti in una prestazione più che dignitosa >>. Per Vicenza invece giungono le dichiarazioni di Francon che non nasconde le difficoltà nel tornare in pista: << La partita non è stata facile. Abbiamo cercato di ingranare subito, provando a segnare per primi così da portarci in vantaggio e gestire la gara. Abbiamo tentato di toglierci un po’ di ruggine, perché con due settimane di sosta dovevamo subito tornare in forma >>.
 
Un derby è un derby e non ci si può aspettare una gara tranquilla quando in pista ci sono gli Asiago Vipers ed i Ghosts Padova. I ragazzi dell’altopiano avevano chiuso lo scorso anno con una brutta sconfitta contro Vicenza e per cancellare quel ricordo serviva sono una cosa: vincere. Padova dal canto proprio cercava la prestazione che la rilanciasse in classifica e soprattutto le restituisse continuità dopo la vittoria con Piacenza. La gara inizia e dopo quattro minuti Panozzo manda a rete Lievore per il vantaggio dei padroni di casa che però dura un paio di giri di orologio quando a riportare il risultato in parità ci pensano i fratelli Campulla: Lorenzo passa e Francesco segna. Tutto da rifare per Asiago che però non si perde d’animo e rimane concentrato sull’obiettivo. La squadra allenata da coach Rigoni spinge e riesce a pazientare fino a trovare il momento giusto per raddoppiare con Stella, su reabound, quando mancano quattro minuti al tè caldo negli spogliatoi. Recuperate le forze si torna a calcare la pista di Via Cinque ed i padroni di casa spingono sull’acceleratore con Rossetto e lo zampino di Chelodi. Gli arancio-nero sembrano lanciati, ma i fantasmi non hanno intenzione di tirare i remi in barca, non ancora, e così il duo Carron-Lorenzo Campulla fa sentire nuovamente il fiato sul collo agli avversari al termine di una azione particolarmente contestata dai padroni di casa. Se però si scherza troppo con una vipera, o la si bastona, oppure se la si lascia fare allora diventa pericolosa. Arriva così la decisione di Rossetto (doppietta) e Chelodi di scambiarsi i favori alternando reti e assist. Un 5-2 che consente ad Asiago di festeggiare il nuovo anno ed agganciare il Ferrara al terzo posto. A parlare per i ragazzi dell’altopiano è il goalie Daniele Facchinetti che ci tiene a fare una dedica particolare: << Per noi era una partita fondamentale sia per la classifica sia per lasciarci alle spalle la brutta prestazione di Vicenza. Abbiamo giocato sicuramente con un’altra mentalità rispetto all’ultima partita e sebbene sia stata una gara tirata nel risultato abbiamo quasi sempre avuto noi il pallino del gioco. Nel secondo tempo entrambe le squadre hanno spinto di più creando numerose occasioni ma siamo stati bravi noi a finalizzarle. È stata una gara e una vittoria molto importanti per il nostro cammino di crescita ma ora dobbiamo dimenticarci di tutto, che tra 48 ore abbiamo un altro impegno fondamentale. Ci tengo in modo particolare a dedicare questa vittoria ad una persona fantastica, amata da tutti nel nostro piccolo mondo ma soprattutto a quello che per me è sempre stato in primis un caro amico, ciao Jabba! (Piero Ustignani n.d.r.)>> 
 
La quindicesima giornata – Un respiro profondo, si gira pagina e si pensa già a domani. Nel giro di quarantott’ore si torna infatti in pista per un altro turno di campionato, utile anche per “dimenticare la befana”.  Proprio Ferrara andrà a Vicenza per un altro giro di corsa ad alta tensione. Dopo la capolista si va infatti a casa dell’altra pretendente al titolo. Un inizio anno nel quale non c’è tempo per rilassare mente e membra, ma bisogna dimostrare subito di essere all’altezza. La squadra del duo Crivellari-Bellini è chiamata a dare immediatamente una risposta d’orgoglio e chissà se due giorni siano bastati per recuperare le energie e trovare stimoli. Gara altrettanto importante per il Vicenza che non può permettersi di rilassarsi se vuole tenere nel mirino il Milano come si capisce dalle parole di un deciso Matteo Francon<< E’ una partita fondamentale sia a livello di classifica che mentale perché dobbiamo cercare di riscattare la sconfitta dell’andata. All’allenamento lavoreremo per preparare al meglio la gara. Tutti hanno entusiasmo e voglia di vincere e cercheremo di dimostrarlo anche in pista>>.
 
La corsa in vetta del Milano passa invece per la gara contro Cittadella. I rossoblù, dopo un inizio a rilento contro Ferrara, hanno davanti a sé un impegno sulla carta meno stressante nel quale avranno modo di far girare il più possibile il roster a disposizione di coach Sommadossi. Sarà l’occasione, come ha ammesso lo stesso allenatore, di inserire al meglio i nuovi arrivati Loncar e Frol ai quali spetta il compito di dare supporto e respiro ai propri compagni. Per quanto riguarda il Cittadella il turno non è dei migliori e dopo la sonora sconfitta rimediata contro Trieste questo non era l’avversario migliore da affrontare. Come però spesso accade è proprio nei momento di difficoltà che si riesce a tirare fuori il carattere. I granata non partiranno alla volta dei Milano con l’intento di vincere, ma di certo lo faranno cercando di dare tutto e anche una prestazione positiva può far risalire il livello dell’umore. 
 
Entrambe sono reduci da una prima uscita positiva che ha regalato loro vittoria e punti, stavolta MonlealeAsiago si trovano difronte e siamo certi che nessuna delle due abbia voglia di fare regali all’altra. Sarà una bella gara, i falchi vorranno difendere casa e continuare a salire in classifica mentre le vipere avranno il dente avvelenato di chi vuole difendere il terzo posto. Alla vigilia è il presidente degli arancio-neri Fabio Forte a presentare la gara che a quanto pare non sembra essere priva di rischi: << Arriviamo da una vittoria che ci ha ridato un po’ di serenità anche se la prestazione contro Padova non è stata di quelle memorabili. La trasferta di Monleale è per noi storicamente ostica e non c’è dubbio che sarà così anche stavolta. Non potremo purtroppo schierare la nostra miglior formazione ma molto dipenderà anche da quale formazione riuscirà a schierare il Monleale. Al completo secondo me valgono tranquillamente un posto nella parte alta della classifica e quindi, egoisticamente, spero non siano nemmeno stavolta in “formazione tipo”. Sarà sicuramente un bella battaglia! >>
 
In terra veneta si gioca la sfida tra Ghosts Padova e Cus Verona. Non un buon inizio per entrambe ma tanta voglia di recuperare e rimettersi in gioco. Quest’incontro sembra essere aperto ad ogni risultato e davvero interessante da seguire. I fantasmi guidati da coach Cantele in casa riescono sempre a tirare fuori ottime prestazioni e chissà che la delusione della sconfitta di ieri sera possa dargli quella spinta in più. Verona invece, dopo l’ottima prestazione contro Milano potrebbe arrivare al Pala Raciti con il morale alto e con la consapevolezza di potersela giocare con chiunque, anche contro il Padova. I tre punti sono lì e a conquistarli sarà come sempre chi sbaglierà di meno e sarà più concentrato, come non esita a dichiarare anche il responsabile del settore hockey Rossano Freschi<< Dopo Milano non ci aspetta una partita più semplice contro un Padova che, certamente dopo la sconfitta rimediata ad Asiago, vorrà ad ogni costo fare punti. Quindi massima concentrazione ed impegno per cecare di portare a casa quantomeno un’altra prestazione positiva >>.
 
Una lanciatissima Edera Trieste aspetta al Pala Pikelc l’arrivo della Lepis Piacenza. I giuliani sembrano aver trovato la loro quadra ed il loro roster inizia ad essere più ampio e competitivo, una condizione che di certo non favorisce la formazione emiliana, ancora a corto di soddisfazioni. Ad inizio stagione questa poteva essere vista come lo scontro diretto per la salvezza ma dopo quattordici gare tutto sembra essere cambiato. L’Edera è al sesto posto in classifica e Piacenza si trova davanti un altro incontro difficile nel quale dovrà fare ricorso a tutte le proprie capacità per riuscire a regalarsi il primo vero sorriso. A parlare di questa gara, esortando i suoi compagni a non abbassare la guardia è il triestino Nicolò Degano<< Dobbiamo mantenere la concentrazione e mettere a frutto la crescita che abbiamo saputo praticare, per affrontare le ultime giornate di campionato. Il Piacenza fin ora non ha avuto fortuna, ma guai a sottovalutare gli avversari. Speriamo che questa nuova ondata della pandemia non falsi un campionato che ad oggi è riuscito a non subire grandi inconvenienti >>.
 
Abituiamoci al fatto che le feste sono finite, ma pensiamo al fatto che quelle che vivremo d’ora in poi saranno quelle in pista a seguito di ogni vittoria. Il nuovo anno è appena inizio e noi siamo pronti a godercelo a pieno. 
 
 
Serie A – I risultati della 14a giornata (giovedì 06 gennaio 2022)
Ferrara Warriors – HC Milano 1-4
Lepis Piacenza – Monleale Sportleale 2-4
Cittadella Hockey – Edera Trieste 0-7
Cus Verona – Diavoli Vicenza 3-5
Asiago Vipers – Ghosts Padova 5-2
 
Serie A – Il programma della 15a giornata (sabato 08 gennaio 2022)
Ore 18:00 Diavoli Vicenza – Ferrara Warriors (Arbitri: Gallo-Marri)
Ore 18:00 HC Milano – Cittadella Hockey (Grandini-Spada)
Ore 18:30 Monleale Sportleale – Asiago Vipers (Zatta-Chiodo)
Ore 18:30 Ghosts Padova – Cus Verona (Favero-Slaviero)
Ore 19:30 Edera Trieste – Lepis Piacenza (Fiabane-Niederegger)
 
La classifica dopo tredici giornate: HC Milano punti 40, Diavoli Vicenza punti 37, Asiago Vipers* punti 27, Ferrara Warriors* punti 24, Ghosts Padova punti 21, Edera Trieste e Monleale Sportleale punti 18, Cus Verona punti 15, Cittadella Hockey punti 7, Lepis Piacenza punti 0
*una gara in meno