Arrampicata sportiva: conclusi a Roma i tricolori FASI in una delle discipline olimpiche.Moroni e Schenk campioni italiani boulder

Sui blocchi della Monkey Island la genovese si conferma all’apice di questa specialità del climbing.Anche l’altotesino con lei sul gradino più alto del podio. A premiare le due stelle delle Fiamme Oro il presidente della Fasi, Davide Battistella e il numero uno di Sport e Salute, Vito Cozzoli. (foto: podio femminile )

Il cuore oltre ai bicipiti. Così, con tanta forza sui blocchi e sugli strapiombi della bellissima palestra outdoor della Monkey Island a Roma la 21enne genovese Camilla Moroni e il 22enne gardesano Filip Schenk conquistano i top nell’ultimo blocco di finale e vincono così il campionato italiano nella specialità boulder (senza corde ed imbragatura). Per la ragazza ligure è il bis dopo la vittoria un anno fa a Bologna.

Alcune magie e incantevoli passaggi sui blocchi della finale a sei concorrenti -dopo una semifinale al mattino, molto tecnica, con delle ottime tracciature – hanno fatto la differenza, portando i due azzurri a conquistare oggi il titolo. Fra “zone” raggiunte in fretta, e “top” più faticosi in alto, i due atleti della Nazionale, entrambi delle Fiamme Oro Moena, hanno potuto esultare, quasi in contemporanea, “toppando” insieme, dopo due giorni di affascinanti gare, con tanti brividi, prese in bilico ed avversari da superare.

Schenk, quarto nella combinata del campionato europeo a Monaco (lead e boulder) e Moroni, settima nella stessa competizione tedesca si candidano così come due tra le più accreditate speranze azzurre per le Olimpiadi parigine.

Sul podio maschile l’argento è per il compagno di squadra FFOO, anche lui di Santa Cristina, Michael Piccolruaz. Bronzo invece per Michele Bono della Big Up Cuneo.

Tutto piemontese anche il restante podio femminile. Dietro la tigre genovese al secondo posto si è piazzata infatti la neoconvocata in Nazionale Irina Daziano della InOut Chiusa di Pesio, e la cuneese Giorgia Tesio, in maglia Esercito.

“Sapevo che dovevo toppare il blocco per vincere – le prime parole a caldo della neocampionessa italiana Moroni – e ho avuto un po’ di pressione però ci sono riuscita. Le mani non sudavano. Dedicata a mio papà che è il mio allenatore e a mia mamma. Dopo una stagione lunghissima una bella iniezione di fiducia in vista delle qualificazioni olimpiche, che è il mio più grande obiettivo”

In tuta cremisi appena sceso dal podio gli fa eco il compagno di squadra ed amico Schenk.

“Un po’ sorpreso – le parole del climbers altoatesino – perché quest’anno ho puntato più sulla Lead. Ero tranquillo di testa e forse anche questo mi ha portato alla vittoria. Il mio sogno per il prossimo anno è fare una stagione senza infortuni e dare il meglio possibile nelle gare. Di sicuro farò alcune gare di Coppa del Mondo Boulder, ma punterò deciso sulla Lead, visto che dopo questa mia bella stagione è stata certamente una buona scelta”.

La prossima settimana ad Arco di Trento si disputerà il campionato italiano della specialità Lead.

A premiare i campioni dell’arrampicata sportiva, assieme al presidente federale, Davide Battistella, anche il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, il presidente del Coni Lazio e consigliere nazionale del Coni, Riccardo Viola, che si sono complimentati con gli atleti e con gli organizzatori per la qualità messa in mostra da questa disciplina in forte ascesa, specialmente fra i più giovani.

Podio maschile

Le voci:

Battistella: “Una stagione particolarmente lunga. Siamo molto soddisfatti per tutti i risultati che i nostri ragazzi hanno raggiunto sia in campo europeo a livello internazionale, ricordo nella giovanile a Dallas numerose medaglie. È uno sport che cresce in tutte le regioni di Italia. Abbiamo superato i 50mila tesserati nel Paese. Stiamo riempiendo le palestre, con uno sport molto seguito dai più giovani. In prospettiva abbiamo le qualifiche del 23 e del 24 per Parigi. Sarà difficile. Come le altre nazioni stiamo lavorando sodo e speriamo di raggiungere la qualificazione olimpica”.

Cozzoli: “L’arrampicata conquista molte persone e molti giovani. Uno spettacolo di sport di alto livello ma anche molto partecipato. Al vertice, al top ci arrivano in pochi, ma è la nostra filosofia di Sport e Salute. La metafora dell’arrampicata è molto calzante. Siamo convinti che allargando la base della piramide sportiva cresceranno le eccellenze. Una Federazione la Fasi che è molto cresciuta e che noi sosteniamo perché lo merita. Lavoreremo sempre più nelle scuole. Quest’anno vogliamo avviare milioni di bambini alla pratica sportiva.”

Viola: “Io sono felicissimo perché ieri il Lazio ha vinto a Chianciano il Trofeo Coni, ed è straordinario che una delle medaglie d’oro della nostra regione è arrivata proprio nell’arrampicata, con quattro under 14 laziali tra cui Riccardo Minarelli, che si allena qui in questa palestra, in questa società sportiva della Monkey Island”