Traguardo volante. Columbus e Cinelli tra arte e bicicletta.

Inaugura il 24 settembre la terza mostra che chiude il ciclo della celebrazione del centenario. (Andy Rementer, Towards Solitude, 2020, olio su tela)

Il rapporto tra arte e bicicletta ha origini antiche, sicuramente ottocentesche. La bicicletta è un veicolo che non consuma energia ma ne produce, sinonimo di leggerezza e libertà. Piaceva molto ai Futuristi, ha accompagnato le avventure delle neo-avanguardie, dai Situazionisti ai Provos, è diventato oggetto di stile a partire dagli anni Ottanta, indossando livree e colori ultra pop fino ad assumere lo spirito ribelle del nuovo antagonismo ambientalista.

Per concludere questa avventura, la Galleria “Antonio Colombo Arte Contemporanea”, insieme a Luca Beatrice, ha scelto di lavorare su tre strade: sono stati invitati alcuni artisti a realizzare una o più opere ispirate a telai, materiali tubolari e tecnologici, alla velocità e alla competizione; è stato chiesto ad Antonio Colombo di mostrare alcune opere della sua collezione privata, tra le più inerenti al connubio arte-ciclismo; è stata poi eseguita una ricerca di curiosità, di documenti, di bici d’artista e di oggetti sorprendenti, provenienti dall’archivio Columbus-Cinelli.

Questi materiali, affascinanti e unici, verranno sistemati all’interno dell’allestimento ideato da Franco Raggi e darà un seguito alle prime due mostre.

Traguardo volante. Columbus e Cinelli tra arte e bicicletta

A cura di Luca Beatrice. Inaugura giovedì 24 settembre 2020 alle 18.30